Sicurezza
Mancini al sindaco: renda lui gli stipendi dell’ex assessora
ROSIGNANO. Chiede al sindaco di non percepire retribuzione per 18 mesi. La proposta arriva da Serena Mancini (M5S), che tuona contro l’ex assessore Valentina Domenici, dimissionaria. «Le...
ROSIGNANO. Chiede al sindaco di non percepire retribuzione per 18 mesi. La proposta arriva da Serena Mancini (M5S), che tuona contro l’ex assessore Valentina Domenici, dimissionaria.
«Le problematiche legate al rigassificatore - scrive Mancini - e all'ambiguo atteggiamento della giunta Franchi nei confronti di questa opera mi inducono ad una "riflessione ad alta voce". Qualcuno vuole spiegare ai cittadini che, è bene ricordarlo, pagando le tasse sono gli azionisti di maggioranza del Comune, quali sono state le iniziativa sul tema ambiente che la giunta Franchi ha prodotto dalla sua seconda costituzione?». Poi le parole contro Domenici. «Qualcuno si ricorda cosa ha prodotto in un anno e mezzo di lavoro l'ex assessore all'ambiente Valentina Domenici? Il "….prestigiosissimo curriculum dell'ex Assessore…." (così recitava all'epoca della nomina il sito web del Comune di Rosignano), faceva ben sperare. Invece? L'ex assessore Domenici sarà ricordata per il suo irrisolto e mai spiegato conflitto di interessi come azionista della Chema. Sarà ricordata per il disastro dei liquami di fine estate. Sarà ricordata per il lauto emolumento di assessore percepito per 18 mesi. Sarà ricordata per non aver redatto il regolamento degli animali. Per non aver reso il servizio autobus ottimale, per ben due anni, alle famiglie. Sarà ricordata per le inesistenti azioni culturali (lezioni di chimica escluse) promosse nel nostro Comune».
Ecco che Mancini invita Franchi a chiedere «scusa di questa nomina sbagliata, fatta da lui e da lui tanto elogiata. Come atto concreto e di rispetto nei confronti dei contribuenti, rinunci al suo compenso di sindaco per i prossimi 18 mesi. In modo almeno da azzerare le perdite economiche che questa fallimentare esperienza ha prodotto alla collettività».
La consigliera grillina sottolinea inoltre di augurarsi «che la nomina futura non sia dettata da logiche politiche e che non sia quella di collocare forzatamente "avanzi" di partito sulle nostre poltrone per accaparrarsi uno stipendio a fine mese, ma che sia atta a collocare una persona competente ed interessata ai tanti, troppi, problemi del nostro territorio».
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