Sicurezza
Comune, pool di esperti in valutazione ambientale
Castagneto Carducci, dell’organismo fanno parte quattro tecnici esterni L’assessore Badalassi: «Opererà a supporto nella valutazione di progetti»
CASTAGNETO CARDUCCI. L’acronimo è Nicova. Significa Nucleo istruttorio comunale valutazione ambientale ed è la struttura di supporto tecnico e istruttorio che si occupa di valutazione ambientale e strategica. Un organismo idoneo a garantire le necessarie competenze tecniche e a favorire un approccio integrato nelle analisi e nelle valutazioni propedeutiche sui procedimenti relativi a progetti sul territorio di Castagneto Carducci. L’organico è composto dal responsabile dell’area 4 Governo del territorio e sviluppo economico, geometra Moreno Fusi e da quattro tecnici esterni che fanno già parte delle commissioni paesaggio ed edilizia con esperienza di tutela, protezione e valorizzazione ambientale. I componenti esterni sono l’architetto Cristina Rotta, l’architetto Valeria Bellucci, l’agronomo Lenio Morganti e il geologo Dario D’Avinio.
La delibera di giunta del 15 gennaio scorso, è servita a dare attuazione a quanto stabilito dalla legge regionale 10 del 12 febbraio 2010 (Norme in materia di Valutazione ambientale Strategica Vas, di Valutazione di impatto ambientale e di Valutazione di incidenza), provvedendo a definire alcune misure organizzative relative alle attività inerenti la valutazione ambientale strategica di piani e programmi sulla base del provvedimento stipulato. «Con questo importante nucleo – spiega l’assessore Giorgio Badalassi – la giunta, nella sua veste di autorità competente in materia di Vas e Via, sarà in grado, avvalendosi dell’istituito e costituito Nucleo istruttorio comunale valutazione ambientale, quale struttura comunale di supporto tecnico ed istruttorio alla stessa, di svolgere tutte le necessarie attività amministrative sulla documentazione presentata, (ad esempio verifica della sostenibilità territoriale delle varie previsioni progettuali che perverranno), nel rispetto della legge regionale 10 del 2010 che regola la materia».
La giunta, come sottolineato in delibera “deve assicurare il dialogo con l‘autorità procedente (consiglio comunale) e con il proponente (soggetto privato o pubblico) e collaborare alla formazione del piano o programma e alla valutazione dello stesso, secondo le modalità definite nel regolamento (art. 38 della stessa legge regionale); esprimersi sull’assoggettabilità delle proposte di piano o programma alla Vas nei casi previsti dalla legge regionale; collaborare per definire le forme e i soggetti della consultazione pubblica, nonché l’impostazione ed i contenuti del rapporto ambientale e le modalità di monitoraggio; esprimere infine il parere motivato sulla proposta di piano o programma e sul rapporto ambientale nonché sull’adeguatezza del piano di monitoraggio”.
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