Il Tirreno

Mille luci nella notte della scuola

Mille luci nella notte della scuola

Centinaia di persone alla serata evento a cura degli studenti del liceo classico

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CECINA. E così, con centinaia di persone pronte ad applaudire rappresentazioni e interpretazioni, venerdì 15 il liceo Fermi sede di via Napoli ha fatto centro con la Notte nazionale del liceo classico. I ragazzi, bravissimi, hanno azzeccato tutto: la formula, i tempi e le situazioni, trovando un punto di equilibrio tra i testi studiati in classe e il ritmo imposto dal linguaggio moderno. Sì, i Promessi sposi si possono raccontare in molti modi, anche agganciando l’attualità stretta fatta di parodie e divise da discoteca slegate dalla trama e dal romanzo. Dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte, il programma non ha mai sofferto le pause: un mosaico perfetto in cui, dal benvenuto iniziale all’ultimo giro di accordi, ogni tessera si è incastrata al suo posto.

Seduti tra i genitori e gli amici degli studenti c’erano i presidi del presente e del passato: la deputata Maria Grazia Rocchi, Giuseppe De Puri, Giuseppe Franceschi, Luigi Di Pietro e, con loro, l’assessore Giovanni Salvini, le professoresse Federica Pellegrini, Cecilia Paoli, Fiorella Creatini, Patrizia Pilegi e Gloria Larini che hanno curato ogni aspetto dell’appuntamento. La rappresentazione del banchetto di Peleo e Teti, il dibattito tra filosofi sulla condizione della donna nell’antichità e la rivisitazione del programma televisivo “Uomini e donne” sono stati alcuni dei siparietti che la scuola ha presentato al pubblico seduto in sala, lasciando poi spazio agli interventi di Fabrizio Cigni, professore di filologia romanza all’università di Pisa, all’ex studente vincitore del concorso apocrifo dantesco anacronistico Samuele Bianchi e al giornalista Fabio Canessa per letture e riflessioni prima di aprire “dulcis in fundo”, il ricco e squisito buffet.

«Siamo orgogliose – hanno detto a una voce le insegnanti – di questa nostra prima edizione della Notte nazionale del liceo classico. Siamo convinte che, nel quadro di degrado culturale, storico e politico ci sia sempre più bisogno di attingere alla bellezza del mondo antico per sconfiggere la decadenza e l’ignoranza. Complimenti ai ragazzi, capaci di recuperare e valorizzare ciò che, a scuola, è considerato noioso e poco gratificante. Ringraziamo dunque il tecnico Danilo Fiore, i dirigenti e i collaboratori, i colleghi e le famiglie intervenute che hanno apprezzato l’iniziativa».

Al resto, hanno pensato i protagonisti di questa originale serata: le classi del Fermi. Capaci, con le loro intuizioni, di rileggere in chiave moderna i testi storici, affidando la ricostruzione alla forza del linguaggio e alla musica. Un successo. L’appuntamento è fissato a gennaio del 2017 per la seconda edizione. (m.f.)

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