La manifestazione
La strada dei sapori diventa un distretto
La parabola di via Leonardo da Vinci tornata a nuova vita
CECINA. Il suo primo nome è stato via di Marina e al numero 8, nel 1890, nacque il partigiano Ilio Barontini, come ricorda una targa in cima alla strada. Oggi la vecchia via di Marina a Cecina si chiama via Leonardo da Vinci e dopo essere rimasta per anni in uno stato di abbandono e degrado è tornata a nuova vita grazie alle tante particolari attività imprenditoriali sorte negli ultimi anni che hanno creato una sorta di micro distretto della ristorazione e non solo.
In cima alla strada sorgono una gelateria e la prima libreria caffé aperta a Cecina, da qualche giorno confermata per la quarta volta nella prestigiosa guida del Gambero Rosso. «Dan Kafè nasce nel 2010 come libreria caffé –racconta il titolare Marzio Porri –. Ho un forte legame affettivo con questa via perché questi locali appartenevano alla mia famiglia e anni fa, dove ora sorge il Dan Kafè, i miei nonni mantenevano i cavalli e poco più avanti gestivano un importante hotel. Aprire qui un luogo dedicato al tè, al caffé, alla cura dei prodotti e anche del tempo condiviso è stata una sfida ma devo dire che è stata ben recepita dal paese e in questi anni ho avuto tante conferme che mi hanno fatto capire di essere sulla strada giusta in cui investire. Qui non ci sono orologi, il tempo non fugge ma si recupera con il gusto dei caffé macinati a mano, dei tè in foglia e dei libri a disposizione».
La Gelateria Da Filippo è davanti al Dan Kafè «Con Marzio collaboriamo a varie attività e soprattutto rispettiamo l’uno il lavoro dell’altro che facciamo con grande cuore e passione – dice il titolare della gelateria, Filippo Fabbri – investire in questo mondo per me è stata una sfida ma è legata al mio carattere, alla voglia di sperimentare e di creare cose nuove, nuovi sapori: dal pistacchio al cioccolato fondente al sale. Ricordo come era vuota questa strada fino a qualche anno fa, era una specie di parcheggio o di zona carico-scarico. Oggi possiamo dire che ha preso una nuova vita grazie anche all’intreccio del lavoro e delle attività».
Qualche metro più avanti dopo Dan Kafé c’è uno studio da barbieri in puro stile rockabilly nato nel 2014. «Il nostro barber shop nasce da un’intuizione riuscita, pensiamo a come è ora di tendenza lo stile hipster, la cura dei baffi e delle barbe – afferma Joe Tarantola titolare di Hair Fix Barber Shop –. Curiamo l’ambiente e il tempo che condividiamo con i clienti con entusiasmo e leggerezza. Qui c’è sempre musica nell’aria. Non facciamo solo barbe ma queste poltrone degli anni ‘30 sono un punto di ritrovo, un luogo condiviso. Potevamo immaginarci solo in questa via, vicino al Dan, che condivide la nostra vocazione, la cura dei dettagli».
Il mondo della ristorazione in questi sessanta metri che ospitano così tante attività continua con tre ristoranti. «Il nostro ristorante è una sfida di sacrificio e dedizione nata tre anni fa – dice Francesco Guiducci di Gino Paranza –. La nostra è anche una storia di famiglia, il nome del locale arriva dal nome di mio nonno. Siamo partiti come friggitoria e ora cuciniamo il pesce nostrano, la pasta la facciamo a mano. È una strada viva questa, abitata e ricercata da molte persone».
Poco più avanti l’Hakuna Matata. «Nasciamo come locale e adesso siamo un ristorante di pesce e pizza napoletana – racconta Ciro Sportiello –. In questa strada abbiamo creato una grande offerta di prodotti, ci inventiamo attività e devo dire che in questi anni abbiamo attirato poco a poco molte persone mai viste prima».
Infine lo storico ristorante di questa via, Coccolino attivo dal ‘97. «Da sempre abbiamo clienti affezionati e persone che vengono anche da fuori – sostiene il proprietario Daniele Gianfaldoni –. Mi auguro che questa strada continui a nutrire questa buona vocazione e speriamo magari di allargarci ancora».
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