Sicurezza
Cimitero esaurito servono altri spazi
San Vincenzo, il Comune deve liberare le vecchie tombe Interessate le concessioni di durata superiore a 99 anni
SAN VINCENZO. Mancano posti al cimitero, il Comune è costretto a liberare le vecchie tombe. Con la delibera 316 del 29 dicembre scorso, la giunta sanvincenzina ha approvato gli indirizzi gestionali per l’attivazione di un procedimento di revoca delle concessioni cimiteriali di durata superiore ai 99 anni, rilasciate prima dell’entrata in vigore del Dpr 803 del 21 ottobre 1975. Gli atti di indirizzo sono vari e di diversa natura. Innanzitutto, deve trattarsi di concessioni per le quali siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione dell’ultima salma, con il personale addetto del cimitero che dovrà effettuare ricerche per reperire i nominativi dei familiari dei defunti prima di procedere alle operazioni.
Nella redazione dell’elenco delle concessioni da revocare, deve essere seguito un criterio di ordine cronologico: saranno progressivamente revocate le concessioni di maggiore durata temporale. Sulla lapide funebre deve essere apposto un avviso con cui si informa il concessionario o i suoi eredi dell’inizio del procedimento di revoca della concessione, deve essere affisso all’albo online comunale e all’ingresso del cimitero l’elenco delle concessioni per le quali si è dato inizio al procedimento di revoca. Decorso un anno dall’affissione all’albo dell’elenco, si procederà alla redazione del provvedimento di revoca della concessione.
Il Comune provvederà a proprie spese al trasferimento dei resti mortali in locali adeguati per la loro tumulazione, tenendo presente i desideri degli interessati per soddisfarli nei limiti del possibile, senza che vi sia l’obbligo di corrispondere al concessionario o ai suoi eredi alcun compenso o indennizzo. È fatta salva la facoltà per i familiari dei defunti di chiedere l’autorizzazione alla cremazione dei resti mortali.
È in una nota protocollo del 18 dicembre scorso che il responsabile dei Lavori pubblici del Comune aveva informato l’amministrazione della situazione di difficoltà operativa del cimitero, essendo terminata la disponibilità di loculi per la tumulazione delle salme. Secondo le norme di legge, le concessioni a tempo determinato di durata eccedente i 99 anni, rilasciate prima del 21 ottobre 1975, possono essere revocate quando siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione dell’ultima salma, ove si verifichi una grave situazione di insufficienza del cimitero e non sia possibile provvedere tempestivamente all’ampliamento o alla costruzione di un nuovo cimitero.
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