Sicurezza
Riunire la commissione sui servizi sociali
ROSIGNANO. Una commissione sui servizi sociali per far luce su scelte e progetti del nostro comune. La chiede in una mozione la consigliera di Forza Italia Maria Grazia Angeli: «Sappiamo bene come il...
ROSIGNANO. Una commissione sui servizi sociali per far luce su scelte e progetti del nostro comune. La chiede in una mozione la consigliera di Forza Italia Maria Grazia Angeli: «Sappiamo bene come il comune di Rosignano - scrive Angeli - sia classificato tra i grandi comuni e sappiamo anche che una saggia politica dei servizi sociali, la garanzia dei diritti fondamentali alle persone in difficoltà, la libertà ed il pluralismo nei servizi, devono essere centrali nella proposta politica dell' ente pubblico. La complessità poi, della società l'emergere di bisogni sempre più articolati individualizzati,la forte spinta di autonomia dei singoli e dei gruppi, una rinnovata spinta associativa, l'esplosione di un volontariato che ha in se' forti componenti di giustizia, sono tutti segni di un cambiamento profondo ed indicazioni di una via da perseguire. E dunque il sistema dei servizi è chiamato ad offrire garanzia ed assicurare libertà ad una una società pluralistica,che è soggetto attivo della realizzazione degli interessi anche collettivi».
Angeli continua: «Questo significa che accanto al persistere di un atteggiamento passivo-assistenzialistico, che si esaurisce nella rivendicazione generalizzata di un indefinito ampliamento delle prestazioni socio-assistenziali, si è fatto da tempo strada un atteggiamento critico e responsabile in cui si esprime una capacita' culturale di partecipazione attiva di controllo e di gestione dei servizi. La novità di questo processo non significa allentare la responsabilità dell'amministratore: significa cambiare la qualità dell'intervento e stabilire regole diverse tra società ed istituzioni. Certo è che ridurre questo problema complesso ad una semplice razionalizzazione ,o , a tagli della spesa sociale, rischia di lasciare scoperti bisogni fondamentali, senza aver colto la sfida politica di far crescere un processo di solidarietà,che autonomo nel suo sorgere e nel suo sviluppo ha bisogno di politiche coerenti, di mete comuni, di un progetto politico,di scelte di programmi in cui riconoscersi».
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