Sicurezza
Il bus è pieno, 7 studenti costretti a restare a piedi
Rosignano. Un pullman si guasta, arriva quello sostitutivo ma con meno posti a sedere. La protesta degli alunni: «Ci è stato detto che dovevamo arrangiarci»
«Voi vi arrangiate». Non una scusa. Nessun gesto di cortesia. Solo tre parole dirette e taglienti che hanno fatto andare su tutte le furie un gruppo di studenti del Liceo tecnologico di Rosignano. A pronunciarle la mattina di mercoledì 13 sarebbe stato l'autista di un autobus sostitutivo della Ctt, l'azienda che gestisce il trasporto locale, che all'uscita da scuola avrebbe dovuto riportarli a Cecina. Una risposta che ha fatto arrabbiare i ragazzi che sono stati costretti a chiamare le proprie famiglie per avvisarle della necessità di un passaggio.
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«Di solito all'uscita da scuola – ha di fatto spiegato Marco Pettorali, uno dei sette alunni dell'ultimo anno del liceo rimasti a piedi in via della Repubblica – ci attendono due pullman anche se, ormai sempre più spesso, capita che uno dei due sia guasto e che al suo posto arrivi uno sostitutivo con la metà circa dei posti a sedere».
«Fino a qui – prosegue – nessun problema perché ormai ci siamo abituati anche se non ci avvisano mai prima dei cambiamenti. Quello che invece non ci è proprio andato giù è la risposta che ci ha dato il conducente quando abbiamo chiesto che cosa avremmo potuto fare per tornare a casa». Solo tre parole: «Voi vi arrangiate».
E le portiere si sono chiuse davanti ai loro occhi. Lasciati a piedi di fronte al cortile dell'Isis Mattei. Costretti a chiamare i genitori per tornare a Cecina. «È stato maleducato – sottolinea Marco Pettorali – ed irrispettoso. Avrebbe potuto spiegarci la vicenda e avremmo capito. Dal momento che ormai i disservizi sono quasi all'ordine del giorno uno in più non avrebbe certo fatto la differenza. Invece l'autista del bus sostitutivo ha avuto un comportamento inaccettabile». Un comportamento - a detta dei ragazzi – che un dipendente a contatto con il pubblico non dovrebbe mai avere. «Noi studenti – aggiunge – paghiamo l'abbonamento, siamo clienti della Ctt e non ci meritiamo di essere trattati in questo modo. È inammissibile la maleducazione dell'autista che ieri mattina avrebbe dovuto quantomeno scusarsi a nome dell'azienda per la quale lavora». La compagnia di trasporti con la quale, il gruppo dei 7 studenti lasciati a piedi di fronte all'istituto scolastico, vuole avere perlomeno un chiarimento. «Vogliamo informarla dell'accaduto – conclude – e di un comportamento che non è stato affatto corretto nei nostri confronti».Siamo clienti – gridano – paghiamo l'abbonamento come tutti e non meritiamo questo tipo di risposte».
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