Il dolore
Seggio Beach incassa il sì il cantiere a Marina di Castagneto è più vicino
Castagneto Carducci, la struttura a servizio della balneazione a Marina doveva entrare in funzione per l'estate 2015, poi lo stop per difformità nei progetti
CASTAGNETO CARDUCCI. È ripartito l’iter per la realizzazione della struttura balneare Seggio Beach a Marina di Castagneto. Dopo una serie di rallentamenti autorizzativi e i vari “aggiustamenti” nel bando di gara, a seguito di problemi sui tempi di concessione e i versamenti preventivi, nonché alcuni stop dovuti anche all’avvicendamento della nuova giunta, guidata dal sindaco Sandra Scarpellini, che aveva posto delle perplessità sulla conformità del progetto, in coda all’autorizzazione paesaggistica, rilasciata dalla Soprintendenza di Pisa, è arrivata anche quella relativa al vincolo idrogeologico.
Nullaosta quindi dall’ufficio tecnico del Comune di Castagneto per la realizzazione dell’opera, “salvo il rilascio di idoneo titolo abilitativo in materia urbanistica o edilizia e nel rispetto di alcune condizioni come la fedeltà assoluta ed integrale al progetto presentato, con le prescrizioni impartite dalla relazione geologica consegnata ed approvata. Inoltre, i lavori non dovranno in nessun modo interessare o danneggiare aree riconducibili a bosco o rimboschite, così come vuole normativa forestale, oppure interessare o danneggiare impluvi, torrenti o qualsiasi altra opera di regimazione delle acque”.
I vincoli. Tra le condizioni speciali espresse dagli uffici comunali c’è il divieto di realizzare una nuova viabilità, anche temporanea, per l’accesso all’area di cantiere. Inoltre, lo scavo non dovrà eccedere lo stretto necessario alla posa in opera dei manufatti, con dimensioni massime di 1 metro di larghezza e di 1,5 metri di profondità. Scavo che dovrà essere immediatamente ricolmato, compattando il terreno di riporto ed evitando ogni ristagno o scorrimento d’acqua all’interno. Il terreno di risulta dello scavo, in particolare, dovrà essere lasciato in loco provvedendo al suo rinverdimento e alla regimazione delle acque superficiali, oppure reimpiegato in siti autorizzati o smaltito secondo le previsioni di legge. Infine non dovranno essere eliminate piante o ceppaie arboree.
Ritardi e sospensive. La struttura doveva già essere aperta per l’estate 2015 ma non tutto è andato come doveva. La Soprintendenza aveva chiesto la sospensiva in autotutela e l’amministrazione, con delibera del 31 marzo scorso, aveva annullato l’autorizzazione rilasciata in data 20 gennaio 2015. Sul progetto non sono mancati i rilievi del Wwf in merito alla realizzazione di una struttura in una zona di interesse ambientale e paesaggistico.
L’amministrazione. L’amministrazione comunale aveva bloccato tutto perché il progetto definitivo-esecutivo approvato in giunta non era conforme al preliminare (seppur sempre rispondente ai criteri e alle modalità determinate in sede di gara). «Dopo il parere positivo della Soprintendenza – afferma il sindaco Sandra Scarpellini – adesso sarà modificata la concessione demaniale, ridotta rispetto al precedente progetto, e sarà completata l’istruttoria da parte dell’ufficio tecnico. Quindi, salvo imprevisti, entro la prossima estate sarà realizzata l’opera come da previsione del Regolamento urbanistico e sarà fornito un ulteriore servizio all’utenza in un’area che si va completando, dove esiste una spiaggia per cani da potenziare anche attraverso il posizionamento di un ponte mobile sul Seggio».
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