La manifestazione
Le alberature come risorsa per la sicurezza
CASTAGNETO CARDUCCI. Non se ne piantano da tempo. Anche a lato della Vecchia Aurelia. Eppure quei filari di alberi per chi li difende da chi vorrebbe eliminare il problema sicurezza alla radice...
CASTAGNETO CARDUCCI. Non se ne piantano da tempo. Anche a lato della Vecchia Aurelia. Eppure quei filari di alberi per chi li difende da chi vorrebbe eliminare il problema sicurezza alla radice dovrebbero avere un effetto di rallentamento sul traffico e di ausilio al mantenimento dell’attenzione sulla linea di guida, diminuendo quindi il rischio di incidente. Lo si stabilisce in un dossier di Legambiente. E si sottolinea che sono pericolosi meno delle auto che arrivano dal verso opposto. In pratica, per chi viaggia a 80 km/h e si schianta contro un’auto che arriva dal verso opposto alla stessa velocità, la differenza di velocità sarà di 160 km/h mentre contro un albero si attesta a 80 km/h.
Insomma, sarebbero pericolosi come qualsiasi ostacolo fisso: pali della luce, muri, spallette di ponti, fossati. In quest’ottica sono egualmente pericolose le alberate poste nei centri abitati dove vige il limite di 50 km/h e quelle fuori dai centri abitati dove il limite sale a 70 km/h. Proprio come sulla Vecchia Aurelia.
I difensori dei platani invitano a guardare all’estero, dall’Inghilterra alla Germania, dove gli alberi sul ciglio della strada vengono rispettati e l’ente proprietario può piantarne di nuovi. Esempi citati per sottolineare che altrove non sono ritenuti pericolosi, altrimenti li avrebbero già eliminati.
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