La manifestazione
Il comitato: abolire i consorzi
Bonifica e stipendi. L’avvocato Nuti: «Calcoli coi vecchi piani di classificazione»
CECINA. «Occorre abolire questi enti inutili e riportare la gestione della tutela dell'assetto idrogeologico direttamente alla Regione. Basta gabelle e contributi a carico della proprietà". Lo dice il comitato No Consorzi di Bonifica a proposito della decisione di Toscana Costa di aumentare di 28mila euro lo stipendio del direttore generale: da 70mila a 78mila più 16mila circa di indennità di risultato. Nulla di illegale, per carità. Anzi, si è così voluto allineare gli emolumenti di un funzionario di un ente come quello consortile agli stipendi dei funzionari regionali. Ma certamente un provvedimento che scatena valanghe di reazioni sull'opportunità ed il metodo, preso poi dai membri di un ente - come il consorzio di bonifica - più volte nel mirino perché ritenuto inutile. Il comitato No Consorzi, nel contestare questa decisione, invita ancora una volta i contribuenti a non pagare fino all'arrivo della raccomandata. "Stanno arrivando gli inviti a pagare il contributo di bonifica per gli anni 2014 e 2015 . Non pagate almeno fino all'invio della raccomandata di sollecito , per valutare se fare ricorso. Infatti il nuovo mega consorzio n5 Toscana Costa , chiede a tutti i cittadini della val di Cecina e della Costa da Livorno fino a venturina e isola d'Elba un contributo per lavori di manutenzione che dice di avere effettuato in tutto il comprensorio ( ma che puntualmente non effettua o soltanto in piccola parte)". Sulla questione interviene, a domanda, l'avvocato Flavio Nuti che ha seguito per il comitato oltre 400 ricorsi e che oggi parla della necessità di superare questa fase di contenzioso con una proposta di legge di modifica, di iniziativa popolare, per abolire i consorzi.
"Nonostante la nuova legge 79 entrata in vigore il 1 gennaio 2014 che richiede un contributo a fronte di vantaggi diretti ricevuti dalla proprieta' , i criteri per il calcolo sono rimasti gli stessi della legge abrogata ( LRT 34/94), ovvero lo stesso piano di classifica ( errato e iniquo) , almeno fino alla approvazione dei nuovi piani ". Inoltre - per Nuti - le opere devono essere veri e propri interventi di difesa idraulica e non semplici manutenzioni dei corsi d'acqua che possono essere eseguiti da altri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
