Sicurezza
Azioni coordinate per contrastare l’impennata di furti
CECINA. Controllo e repressione. I binari per la sicurezza sul territorio sono obbligati. Ma dall’incontro in Prefettura emerge la necessità di rafforzare le strategie locali, a Cecina come a...
CECINA. Controllo e repressione. I binari per la sicurezza sul territorio sono obbligati. Ma dall’incontro in Prefettura emerge la necessità di rafforzare le strategie locali, a Cecina come a Piombino, dove lo scorso anno si sono registrati picchi di criminalità, dovuti all’aumento dei furti. Il prefetto di Livorno Tiziana Costantino lo ha sottolineato nel vertice straordinario a cui sono stati convocati i sindaci di Livorno, Cecina e Piombino e da cui è scaturita la proposta di un tavolo sub-provinciale interforze per monitorare e analizzare nello specifico queste realtà.
La fotografia nel dossier della polizia di fine 2015 ha messo in luce a Cecina un aumento dei reati denunciati del 4,5%, da 1.403 del 2014 ai 1.467 dellos corso anno. In particolare, il boom delle rapine salite da 4 a 10. l’impennata dei furti sulle auto in sosta (+32,9%), balzati da 91 a 121, e quella dei furti nelle case (più 28,7%), dai 173 del 2014 ai quasi duecento casi dello scorso anno. Al punto che nel totale i furti sono aumentati del 12%, (da 821 a 920). In calo solo i furti con destrezza da 161 a 134.
«Per l’analisi dei reati dobbiamo fare affidamento sui dati parziali che vengono messi a disposizione delle amministrazioni comunali – dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi –, filtrati rispetto a quelli più specifici e di dettagli in mano alle forze dell’ordine e che nonostante le nostre richieste non ci possono essere messi a disposizione». Che aggiunge: «Il tavolo sub-provinciale servirà per definire in modo coordinato, anche con la polizia municipale, le azioni di controllo e repressione».
Intanto, la rete di sorveglianza basata sulle telecamere potrebbe andare a regime entro la fine di febbraio. «La prossima settimana saranno firmati i contratti con le ditte per l’installazione», dice il sindaco Lippi. Che aggiunge: «Entro un mese e mezzo al massimo dovrebbero essere a regime».
Occhi elettronici puntati addosso, in centro città come in periferia. Una rete di sorveglianza capillare, che da più parti si auspica possa fare da deterrente ai pendolari del furto come ai vandali. In tutto le telecamere saranno 37
Undici le telecamere che saranno installate nel centro cittadino. Il lotto, in pratica, prevede di allargare il monitoraggio esistente in corso Matteotti e nelle piazze della Libertà, della Stazione, Gramsci e Iori. I nuovi impianti si vanno ad aggiungere ai quindici già attivi: 11 in piazza Carducci e 4 nell’area pedonale, che sono parte del progetto sicurezza che il Comune ha stipulato con la Prefettura e la Regione Toscana.
Furti, rapine scippi, passa anche dal controllo nelle zone nevralgiche di Cecina l'attività di contrasto. Una dotazione a regime di 37 telecamere da mettere a disposizione delle forze dell’ordine con cui l’amministrazione comunale punta a un maggior ruolo di coordinamento. L’altro lotto di telecamere sarà installato ai varchi principali e secondari di accesso alla città. La geografia va da piazza Carducci a Villa La Cinquantina. Ma saranno puntate anche in via dei Campilunghi, via ex Ss1 e via Terra dei ceci. In via Pasubio all’intersezione con via terra dei Ceci. In via del Paratino anche all'intersezione con via Montanara. E ancora in via Curtatone, sulla strada 206 e in via Po, sull'ex Ss 68, in via Aurelia Nord, all'altezza della Cicala che ride, in viale Galliano, Torre di via Occorsio e via dei Grottini.
Manolo Morandini
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