Il Tirreno

Riaumenta lo stipendio del direttore generale

di Andrea Rocchi
Riaumenta lo stipendio del direttore generale

Consorzio: da 70 a 78.000 più 16mila d’indennità di risultato

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CECINA. Poco più di 6 mesi sono passati dall'assemblea consortile dell'8 maggio scorso. Quella che provocò una bufera, non appena se ne conobbe il contenuto: quella con cui il Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa aveva deciso di aumentare di 24mila euro, da 70.000 a 94.0000 lo stipendio del direttore generale. Ci fu un pandemonio. Reazioni di rabbia e sconcerto, da più parti. Partiti, associazioni, cittadini. Tutti contro la delibera. Tutti a tuonare contro questi enti, "inutili carrozzoni" si disse, e contro un contributo - quello di bonifica - sempre più visto come un odiato balzello.

Si lamentò il sindaco di Cecina Lippi («scelta che non andava fatta», disse). Tornò alla carica il comitato No Consorzi di Bonifica della Val di Cecina che invitò a non pagare le cartelle. Si pronunciò perfino il governatore della Regione Rossi, dato che un membro dell'assemblea consortile è nominato direttamente da Palazzo Panciatichi: «Scelta inopportuna, più efficienza e meno costi», disse Rossi.

Sono passati 6 mesi che, quanto non era stato fatto a maggio, viene fatto oggi nel più totale silenzio. Per l'esattezza il 26 novembre scorso quando l'assemblea consortile torna a riunirsi per decidere sull'adeguamento del trattamento economico del direttore generale, l'ingegner Roberto Benvenuto. Dei 26 membri sono presenti poco più della metà, 15. Introduce il presidente Giancarlo Vallesi. Che fa riferimento alla legge regionale n. 79 del 2012, sostenendo che nella delibera del 30 ottobre 2014 con cui si definiva il trattamento economico del direttore generale non è stata esplicitata la parte di retribuzione variabile. E fa la sua proposta. L’assemblea ratifica. All’ingegner Benvenuto vanno 78.236,73 euro quale somma lorda annua da suddividersi in 14 mensilità con decorrenza da dicembre 2015. In sostanza si tratterebbe di un aumento di poco più di 8mila euro rispetto al 2014 ma c’è un compenso speciale. Che - si legge nella delibera del consorzio - sarà parametrato sulle indennità di risultato dei dirigenti regionali responsabili di settore e viene individuato nella misura massima di 16.456,97 euro. Si da mandato al presidente Vallesi di determinare, con proprio atto, l’effettiva spettanza del compenso speciale “a seguito di valutazione del grado di intensità dell’attività svolta dal direttore generale. In sostanza sarà Vallesi a decidere e, qualora si stabilisca l’indennità di risultato piena, il direttore verrebbe a percepire più di 94mila euro.

Quanto stabilito, insomma, a maggio con una delibera che suscitò una valanga di reazioni di protesta. Tanto che la Regione Toscana chiese di rivalutare la determinazione del compenso e l’aumento fu, di fatto, congelato.

Fino a fine novembre quando appunto l’assemblea ha rivotato l’aumento. Tra alcune assenze importanti: i rappresentanti della Provincia di Pisa e Livorno, del comune di Livorno e di alcuni consiglieri. Nel corso di quell’assemblea è stato deciso di attribuire un’indennità lorda anche al revisore dei conti, Lina Ruggiero, prevista nel 7% dell’indennità del presidente della Regione e pari cioè a 10.920 euro annui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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