La manifestazione
«Garantire più sicurezza lungo i binari ferroviari»
La riflessione del sindaco Scarpellini dopo la morte dell’uomo travolto dal treno mentre scattava foto agli animali. Rfi: «Impossibile recintare l’intera linea»
CASTAGNETO. «Ogni elemento in più per la sicurezza delle persone e degli animali è ben accetto». Sandra Scarpellini, sindaco di Castagneto Carducci, interviene sul tema della sicurezza dopo l'incidente in cui, la mattina di venerdì 8 gennaio, ha perso la vita Alessandro Carugi.
L'uomo è stato travolto dal treno mentre faceva birdwatching nelle campagne vicine all'Oasi di Bolgheri. E, dopo l'accaduto, in molti si chiedono se non sia il caso di garantire recinzioni adeguate nei tratti di ferrovia che magari costeggiano aree naturalistiche.
Carugi, che con la famiglia viveva a Legnago (Verona) ma frequentava la Toscana anche perché la famiglia ha una casa a San Vincenzo, era un esperto di fotografie naturalistiche. Visitava spesso l'Oasi di Bolgheri, che appunto confina con la zona dove è stato investito dal regionale 3110, partito da Piombino e diretto a Firenze.
Venerdì mattina prima delle 10 l'uomo ha parcheggiato la sua auto a lato della casa colonica che si trova lungo la vecchia via Aurelia, due chilometri a sud della stazione di Bolgheri, e si è diretto a piedi verso le campagne sul versante ovest. Ha attraversato i binari e, forse intento a fotografare un animale particolarmente interessante, non si è reso conto che mentre si trovava a fianco del binario lato mare, sul ponte della fossa Camilla, stava arrivando il treno. Che lo ha travolto.
L'incidente, che ha lasciato senza parole i cittadini della costa, ha generato un dibattito sull'opportunità di garantire maggior sicurezza nelle aree circostanti i binari.
L'Oasi di Bolgheri, in realtà, è ben recintata proprio per motivi di sicurezza, ossia per garantire che gli animali, soprattutto quelli di grosse dimensioni, escano dall'area protetta e vadano a creare problemi al traffico lungo la vecchia Aurelia e sui binari ferroviari, ambedue molto vicini alla riserva.
Proprio questa vicinanza dell'area naturalistica a infrastrutture che indubbiamente rappresentano un pericolo, fa riflettere il primo cittadino di Castagneto: «È chiaro che non si può recintare l'intera linea ferroviaria - spiega Scarpellini -, ma si deve tenere di conto che nell’area in cui è accaduto l’incidente è presente una zona naturalistica ed è quindi facile che ci siano persone in giro. Ecco che qualunque intervento per garantire sicurezza, chiaramente dopo un confronto con Ferrovie e l'Oasi, sarebbe positivo».
Dal canto suo Rfi fa sapere che non è in alcun modo possibile limitare l'accesso con reti e recinzioni. L’azienda che si occupa della rete ferroviaria deve infatti gestire oltre 16mila chilometri di binari.
Rfi sottolinea, quindi, che «questo tipo di interventi per la sicurezza, con apposite recinzioni, vengono garantiti quanto i binari passano nelle zone affollate, vicino alle scuole, e comunque all’interno di agglomerati urbani». Impensabile, quindi, sistemare recinzioni intorno ai binari, anche a lato di quelli che attraversano le campagne.
Intanto domani la salma di Carugi, che dal giorno dell’incidente è conservata all’interno della camera mortuaria del cimitero di Cecina, verrà trasferita a Legnago, dove si svolgerà il funerale.
Anna Cecchini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
