Italia
60 dipendenti e 270.000 ettari da controllare
Odiati, vituperati eppure ancora in vita per occuparsi della manutenzione dei corsi d’acqua: i consorzi di bonifica sono stati oggetto di una riforma regionale varata con la legge 79 del dicembre...
Odiati, vituperati eppure ancora in vita per occuparsi della manutenzione dei corsi d’acqua: i consorzi di bonifica sono stati oggetto di una riforma regionale varata con la legge 79 del dicembre 2012 che ha di fatto ridotto i consorzi toscani a 6: i tre operanti nel comprensorio bassa val di Cecina (Colline Livornesi, Unione Montana ed Alta Maremma) sono stati di fatto assorbiti nel consorzio 5 Toscana Costa. Il consorzio è fatto da 60 dipendenti di cui 30 operai, 269.000 ettari ed un comprensorio che va da Puntala a Livorno e (entroterra) Volterra, 3.283,13 km di reticolo in gestione. La sede legale è sita a Venturina Terme in via degli Speziali 17 (zona artigianale), a questa si aggiungono le sedi operative distaccate di Portoferraio in Piazza Virgilio 38, quella di Vada, località Mazzanta. Il presidente di Toscana Costa è Giancarlo Vallesi (nella foto), il direttore generale è l’ingegner Roberto Benvenuto. Proprio Vallesi ha sempre difeso l’aumento dello stipendio del direttore facendo riferimento agli emolumenti percepiti dai direttori degli altri consorzi e ricordando il compito di un direttore su un territorio vasto di 270mila ettari.
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