La protesta
Voci discordanti in giunta sul futuro della biblioteca
San Vincenzo, il sindaco Bandini frena sul trasloco nei locali della Torre In commissione consiliare l’ipotesi è indicata con tanto di cifre da 2 assessori
SAN VINCENZO. Voci discordanti. Ammissioni e marcia indietro. Il tutto a distanza di pochi giorni e nel perimetro della giunta di San Vincenzo. La biblioteca comunale spostata alla Torre: si farà. La conferma in una commissione consiliare di metà dicembre da parte di due assessori. A seguire il dietro front del sindaco Bandini: «C’è un ventaglio di quattro progetti al vaglio, ma nessuna idea definita – dice –. Entro venti giorni saremo in grado di arrivare a una decisione sulla quale ci confronteremo con tutti gli interlocutori interessati».
Il palazzo della cultura, in cui ha sede la biblioteca, è al centro di un risiko. Da più parti è stato dato per certo il trasloco entro aprile. L’operazione si lega alla ristrutturazione del municipio e al destino dell’ex scuola Fucini, con una rimodulazione degli spazi e delle funzioni. «Non esistono documenti dai quali sia possibile desumere che entro il prossimo aprile la biblioteca sarà trasferita all’interno dei locali della Torre – afferma il sindaco –. È vero che l’amministrazione sta procedendo con il progetto per la riqualificazione del palazzo comunale, e la conseguente ridistribuzione degli spazi destinati agli uffici, ma al momento non è stata presa nessuna decisione, tantomeno ufficiale, di spostare la biblioteca, o qualsiasi altro servizio, all’interno della Torre». Che aggiunge: «L’ottica è quella della riduzione dei costi di gestione, in cui rientra anche l’eventuale dismissione delle Fucini che non è detto saranno demolite».
Eppure da settimane il trasloco di libri e servizi collegati è più che una voce e alimenta dubbi e dissensi. C’è una cortina di fumo, ma l’ipotesi corre anche nei corridoi del municipio. E più di una volta i frequentatori della biblioteca hanno visto dipendenti comunali armati di metro intenti a misurare scaffali e altre attrezzature. «Nel modificare gli attuali assetti degli uffici e servizi comunali saranno tenuti in considerazione tutti gli aspetti più importanti – sostiene Bandini –, nell’ottica di fornire il miglior servizio alla cittadinanza e mantenere, se non addirittura ampliare, gli spazi destinati alla cultura».
Il progetto esiste, con tanto di voce a bilancio, e il capogruppo di Assemblea sanvincenzina (As) Paolo Riccucci ne ha chiesto la copia. «In una recente commissione – dice Riccucci – chiedemmo delucidazioni sull’eventuale abbattimento delle Fucini. C’erano gli assessori Russo e Roventini. I due ci dissero subito che l’abbattimento dell’ex scuola è solo una chiacchera da bar, niente di più, che hanno parlato di varie ipotesi tra loro ma mai in via ufficiale. Nel consiglio comunale seguente li interrogammo, e Roventini ci rispose che ad oggi non ci sono progetti per le Fucini. Però resta il fatto che c’è un progetto di riorganizzazione degli uffici in Comune, che ho chiesto ma ancora non ho in mano, che prevede lo svuotamento delle Fucini e lo spostamento del palazzo della cultura alla Torre. In bilancio c'è una voce apposita per la costruzione di un capannone nella zona industriale, dove sarebbero collocati gli archivi e i mezzi della polizia municipale. Quindi le Fucini, anche se non si conosce la tempistica, resteranno vuote». E conclude: «In commissione Roventini e Russo ci riferirono in modo vago, ma venne fuori dello spostamento della biblioteca alla Torre, operazione che costerà 60.000 euro e lo si apprende dal bilancio, 45.000 dei quali di arredamento e 15.000 per il trasloco».
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