Il Tirreno

I saldi vanno a rilento È polemica contro i centri commerciali

di Elisa Pastore
I saldi vanno a rilento È polemica contro i centri commerciali

I primi giorni di sconti non riscuotono il successo sperato I negozianti: «È anche colpa del degrado che regna ovunque»

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ROSIGNANO. Se il buongiorno si vede dal mattino i saldi nei negozi di Rosignano e di Castiglioncello vanno a rilento. Nessuna ressa, nessuna coda di fronte alle vetrine che propongono svariate occasioni. I cartelli annunciano sconti fino al 50% ma le persone non sembrano invogliate a togliersi molti sfizi. Anche se - come sostengono i vari commercianti - sono comunque alla ricerca dei prodotti più cari, dalle scarpe ai cappotti fino ai profumi di marca, di fronte alle vetrine non si fermano in molti. Complice il maltempo dei primi giorni di saldi che sono partiti lo scorso martedì – e quindi durante un giorno lavorativo – i commercianti sono sfiduciati. A mettere a dura prova le vendite nei vari negozi di paese sono ormai molteplici fattori. In primis la grande distribuzione tra Cecina e Livorno. Non solo, oltre ad una crisi che persiste da anni anche gli acquisti su internet stanno facendo la loro parte.

E poi in molti gridano alla scarsa manutenzione delle principali strade che non invogliano le persone a fermarsi. Tanto in via Fucini a Castiglioncello quanto sulla via Aurelia a Rosignano. Di fronte ad alcune attività si notano delle buche sull'asfalto. Alcuni lampioni non funzionano. Mancano iniziative per vivacizzare il commercio. «Solo noi commercianti – spiega infatti Paola Martini, titolare dell'omonimo negozio in via Fucini – investiamo continuamente davanti alle nostre vetrine mentre Castiglioncello sta morendo, c'è molto degrado in centro. Le persone vanno dirette nei pochi negozi storici, non si vedono passanti con gli acquisti. Non solo in questi primi giorni di saldi ma durante tutto il periodo di Natale. Ed ogni anno è sempre peggio». Una visione pessimista condivisa però anche da altri colleghi. «La corsa agli acquisti a Castiglioncello – fa notare anche Vanessa Guidi di Profumo di Vane – è molto lenta. Un fenomeno in ogni caso prevedibile. Nonostante infatti le notevoli percentuali di sconto che proponiamo, l'andamento rispecchia quello degli anni passati». Come di fatto sottolinea anche Teddy Ticciati, titolare di Lida Calzature a Rosignano: «Le prime avvisaglie della crisi si sono sentite dal 2012 e da allora non è cambiato molto». «In ogni caso – continua – anche se è dura, visto il momento, non posso dire di essere scontento. L'Aurelia non invoglia le persone a fermarsi ma la partenza tutto sommato è stata buona». «Non c'è giro – aggiungono da Hip Outlet – per cui in molti, piuttosto che rimanere in paese, preferiscono i grandi centri commerciali». Dello stesso parere anche Nicola Toncelli di Nott Shamott: «Il meccanismo è chiaro – spiega – da quando hanno aperto il Parco Levante a Livorno abbiamo notato un notevole calo nelle vendite». Sono pochi quindi coloro che hanno deciso di rimanere in paese alla ricerca dell'affare. Fatto sta che i saldi sono solo al quinto giorno. Anche se la partenza è stata magra entro domani molti commercianti sperano quantomeno di vedere maggior movimento tra via Fucini e la via Aurelia.

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