Trasporti
Fondo di solidarietà per i risparmiatori
La mozione dei 5 Stelle per sostenere i cittadini di Cecina danneggiati dal crac Banca Etruria
CECINA. Si calcola che a rimetterci un bel po’ di soldi a Cecina con la storia delle obbligazioni subordinate di Banca Etruria siano almeno una sessantina di piccoli risparmiatori. Il caso è destinato a tornare in consiglio comunale attraverso una mozione del Movimento 5 Stelle.
«In questa brutta pagina politico-fimanziaria, la parte politica implicata gioca sul fattore tempo sperando come al solito nella memoria corta dei cittadini, lasciando di fatto nella disperazione e nel dimenticatoio quelle 60 famiglie cecinesi, senza alcuna risposta, se non vaghe vicinanze e solidarietà verbali dell’amministrazione comunale – dice la capogruppo Rosanna Farinetti –. Noi del Movimento 5 Stelle locale seguiamo costantemente l’evolversi della questione a livello nazionale, sia per quanto riguarda le ricadute giudiziarie dei responsabili che per le eventuali scelte di risoluzione del governo centrale».
Già il titolo della mozione è eloquente: costituzione di un fondo di solidarietà per i risparmiatori cecinesi danneggiati dalla liquidazione coatta amministrativa della Banca Etruria. Si richiama la mozione presentata da Forza Italia, approvata all’unanimità dal consiglio comunale per sottolineare l’esigenza di «passare dalla solidarietà espressa a parole da tutte le forze politiche del consiglio comunale a un intervento concreto di vicinanza non solo morale, anche se simbolico per le capacità di bilancio del Comune, al fine di sostenere nelle spese marginali i risparmiatori cecinesi impegnati nella “battaglia legale” contro la Banca Etruria».
La mozione impegna il sindaco e la giunta a costituire un fondo di solidarietà per gli obbligazionisti e azionisti subordinati della Banca Etruria residenti a Cecina «che hanno stipulato tali prodotti presso la filiale presente sul nostro territorio, con l’obiettivo di sostenerli nelle spese come l’iscrizione all’associazione consumatori o quelle di istruttoria per deposito atti, nel caso di azioni legali singole o collettive di rivalsa nei confronti della predetta Banca». Inoltre, chiede «di approvare nella commissione consiliare competente un regolamento per l’erogazione dei contributi con l’obiettivo principale di sostenere le fasce più deboli. Fornire il patrocinio dell’amministrazione comunale e mettere a disposizione gratuitamente le proprie strutture a tutte le associazioni o singoli privati che abbiamo le finalità di informare in modo apolitico e apartitico i cittadini, sulle nuove regole imposte agli istituti bancari dalla direttive europee nonché per comprendere i prodotti finanziari che tali istituti somministrano ai loro clienti».
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