Il Tirreno

Finalmente arrivano anche i libri

di Manolo Morandini
l Centro di via Ambrogi che dallo scorso luglio è sede provvisoria della biblioteca (foto Michele Falorni/Silvi)
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l Centro di via Ambrogi che dallo scorso luglio è sede provvisoria della biblioteca (foto Michele Falorni/Silvi)

Cecina, completato il trasloco in via Landi. Dall’11 gennaio il servizio di prestito dei 40.000 volumi

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CECINA. A regime il prestito bibliotecario. Completato il trasloco dei 40.000 libri e dei faldoni dell’Archivio storico nel seminterrato di via Landi, dall’11 gennaio si potrà tornare a sfogliare quelle pagine rimaste confinate per cinque mesi sugli scaffali della biblioteca comunale di via Corsini, chiusa dal 10 luglio per ordine del sindaco di Cecina, dopo che l’Azienda sanitaria ha definito quei locali: “Un potenziale pericolo per la salute di coloro che li frequentano”. Il servizio fa capo alla sede provvisoria di via Ambrogi dove al primo piano lo stesso giorno apriranno i nuovi spazi per lo studio.

Il prestito. Il lettore al personale in via Ambrogi formula la richiesta e nell’arco di uno o due giorni potrà ritirare il volume. Si tratta di un servizio da mettere a regime, in una situazione che resta di gestione dell’emergenza. Il personale, stando a una prima organizzazione, raccolto un significativo numero di richieste di prestito conta di recarsi nel seminterrato di via Landi tre volte alla settimana, garantendo così la possibilità del ritiro entro 48 ore. Oltre al recupero, infatti, ci sarà anche da gestire la ricollocazione negli scaffali dei libri riconsegnati dai lettori. Un lavoro non da poco, dato che la biblioteca a regime fa fronte a una media di 18.000 prestiti all’anno.

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Qui via Ambrogi. Terminati i lavori al primo piano dell’edificio. Qui sono state attrezzate con tavoli e sedie otto stanze con connessione wi-fi per lo studio, che in totale aumentano la dotazione di 30 posti. Inoltre, c’è una sala più ampia per conferenze con 24 posti a sedere. Due bagni e un ascensore che permette di arrivare al piano aggirando la barriera delle scale interne. Anche l’Archivio storico che in un primo momento doveva prendere posto in questi spazi è finito nel seminterrato della sede comunale di via Landi. In via Ambrogi non c’erano le condizioni strutturali per accogliere i pesanti faldoni e registri. Tutto materiale che torna disponibile per la consultazione, con lo stesso meccanismo del prestito librario.

I tempi dell’emergenza. Sono serviti cinque mesi per mettere a regime il sistema. Dopo la chiusura del 10 luglio la scelta per garantire un minimo servizio bibliotecario è caduta sulla struttura di via Ambrogi, inaugurata nel 2006 e prima del caos biblioteca mai entrata in funzione. Qui l’apertura a tempo record in una settimana. Con il personale costretto a fare a spola per prendere i libri dagli scaffali di via Corsini e garantire così il prestito. Poi lo stop in scia alle perplessità dei dipendenti di rientrare in quei locali e maneggiare i libri lasciati sugli scaffali per mesi senza alcun intervento periodico di pulizia.

La soluzione è arrivata con la pulizia e il successivo trasloco del patrimonio librario in via Landi. L’operazione è costata 20.000 euro ed è funzionale anche in vista dei lavori, annunciati per il primo semestre del 2016, per risolvere i problemi strutturali di infiltrazioni dalle fondazioni e dal tetto di umidità e della bonifica delle zone in cui è stata accertata la presenza di muffe e cromo esavalente.

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