La manifestazione
Operazione decoro, il cantiere è in corso
In fase di completamento alcune delle opere di urbanizzazione, dai marciapiedi agli arredi
CECINA. A quasi vent’anni dalla stesura del piano di recupero della Magona, una delle grandi lottizzazioni incompiute della città, qualcosa si muove. La Cecina Grandi Lavori Srl ha avviato i lavori per completare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria previste e non ancora realizzate.
Lampioni, marciapiedi, aree verdi e arredi. Un intervento a misura di quanto già costruito che consentirà a chi qui ha preso casa e a chi frequenta gli uffici del Polo tecnologico, dell’Archivio comunale e dell’Università di Pisa di guadagnare qualche gradino nella scala del decoro. Tra tutti l’effetto più evidente sarà l’illuminazione delle strade di accesso, quella carrabile e l’altra pedonale. Il tutto con la speranza che l’illuminazione pubblica sia più stabile di quella con cui ad oggi convivono le famiglie che hanno scelto di prendere casa alla Magona.
I lavori sono in corso è già si notano alcuni tratti del nuovo marciapiede e la sistemazione di un parcheggio, fino ad alcuni mesi fa rimasto un’area sterrata.
Un segnale di attenzione ai residenti nel quartiere che è il risultato del confronto e la collaborazione tra i tecnici comunali e quelli della società proprietaria dell’area, che si deve anche al lavoro svolto dall’ex assessore all’Urbanistica Giamila Carli.
La messa a punto di quanto restava da completare è il frutto della valutazione delle opere necessarie fatta sulla base di quanto è stato edificato, nell’ottica del decoro della zona e dei servizi necessari a chi vi ha comprato casa.
L’operazione ha preso il via alla fine di settembre con i lavori di sfalcio e bonifica delle aree su cui avrebbero dovuto essere edificati i comparti rimasti sulla carta. Poi l’apertura del cantiere ad ottobre con fine lavori prevista entro marzo 2016.
Oggi esiste il polo tecnologico, un centro direzionale e due unità residenziali, che insieme superano i 20.000 metri cubi. C’è anche una Residenza turistico alberghiera terminata, ma vuota e senza allacci. Mancano l'albergo da 23.000 metri cubi, l’area museale con sala convegni per un totale di 19.000 metri cubi, quella commerciale (15.000 metri cubi) e il residence (15.000 metri cubi).
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