La manifestazione
Melograni, gestione a canone dimezzato
Bibbona, il Comune accetta il taglio chiesto dall’azienda Asbi per la perdita di presenze dovute al piano di riqualificazione
BIBBONA. Una sforbiciata netta. Un taglio della metà del canone che l’Azienda speciale pluriservizi del Comune di Bibbona (Asbi) versa annualmente all’ente per la gestione del campeggio I Melograni a Marina di Bibbona. Da 400.000 euro a 200.000 per il 2015, con un ritocco all’insù di 50.000 euro per quest’anno e il prossimo. La proposta parte dall’Asbi e viene accolta dalla giunta comunale guidata dal sindaco Massimo Fedeli. «È un effetto atteso dell’adeguamento della struttura ricettiva a quanto disposto dall’ordinanza di rimozione del dicembre 2014 – dice –. La scelta è quella di mettere subito in chiaro in bilancio le reali cifre».
La richiesta è stata motivata dal consiglio di amministrazione dell’Asbi, presieduto da Amelia Montorzi, chiamato ad approvare il piano economico finanziario della gestione per il triennio 2015/2017. «Per l’attuazione del piano di riqualificazione – si legge nella delibera 54 dello scorso 5 novembre – occorre prevedere lo spostamento delle strutture dei clienti stagionali in altre zone del campeggio e la conseguente sistemazione delle aree lasciate libere per le quali è indispensabile e non più rinviabile la realizzazione di opere di messa in sicurezza dal rischio idraulico”.
Già nella stagione 2014 l’Asbi aveva dovuto fare i conti con i contraccolpi di una prima messa in ordine della struttura, avviata dal Comune ancor prima di emettere le ordinanze che di lì ad alcuni mesi avrebbero investito 12 dei 14 tra campeggi e parchi vacanza di Marina di Bibbona. Già in quella stagione il consigli di amministrazione aveva preso atto di un crollo del 33% rispetto alla stagione turistica 2013. A pesare era stato il vuoto di 123 piazzole su trecento. Questo il prezzo pagato a seguito dell’intervento di sgombero delle aree dalle strutture, installate negli anni dai camperisti, in violazione dei vincoli paesaggistici. Poi è arrivata l’ordinanza 78 del 9 dicembre 2014 che prevede la rimozione di 163 case mobili e delle strutture tubolari e dei teli di copertura delle piazzole oltreché delle roulotte che non hanno più i requisiti di veicolo.
Tutti interventi che per il consiglio di amministrazione di Asbi hanno comportato “una sensibile diminuzione delle presenze storiche con conseguenti minori introiti”. E nella delibera dell’azienda si sottolinea anche il “rilevante impegno logistico e di organizzazione che ha seguito e segue l’attuazione del piano di riqualificazione sia nei rapporti con l’utenza che nella gestione e organizzazione dei servizi”.
Come per le altre strutture ricettive è in corso l’adeguamento in base ai percorsi concordati con il Comune di Bibbona. Una maxi operazione che si chiuderà alle porte della stagione turistica 2017. Ai Melograni sono previsti anche la costruzione di una piscina con solarium e l’inserimento di unità abitative per il pernottamento dei turisti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
