Finanza
Commercio abusivo le maxi multe che nessuno paga
Castagneto Carduccci, sei ingiunzioni per oltre 25.000 euro emesse a carico di altrettanti venditori extracomunitari
CASTAGNETO CARDUCCI. Il sole comincia a mordere. Sono le 10,35 di una mattina d’inizio luglio sulla spiaggia del Seggio, a Marina di Castagneto. E per il senegalese Modou la giornata di lavoro è all’inizio. Obiettivo: piazzare scarpe, t-shirt, cappelli, occhiali e dvd. Sulla sua strada però incrocia gli agenti della polizia municipale ed è la svolta. In negativo. Vende sull’area demaniale senza avere l’autorizzazione. Scatta il verbale da 2.500 euro. Ma l’uomo non paga e nell’ultimo scorcio del 2015 parte l’ordinanza di ingiunzione che porta la cifra a 5.000 euro. Questa volta se il versamento non verrà effettuato entro 30 giorni scatterà l’esecuzione forzata. Cifre e modi che per gli uffici comunali sono obbligati e mettono in luce la sproporzione e l’inefficacia delle norme per il contrasto del commercio abusivo.
Solo alla fine del 2015 il responsabile dell’Area 4 Governo del territorio e sviluppo economico del Comune di Castagneto ha firmato sei ordinanze di ingiunzione che sommate valgono 25.500 euro. Soldi dovuti. Non incassati quando gli importi erano la metà. E che difficilmente potranno esserlo adesso che le cifre sono raddoppiate.
L’1 luglio sulla spiaggia antistante il campeggio Continental un altro controllo: verbale da 250 euro “per aver esercitato l’attività di vendita su demanio con l’ausilio di mezzo meccanico”. Cifra nel frattempo salita a quota 500 euro. Il pomeriggio del 13 luglio è in piazza Querci a Donoratico, presso il centro commerciale Coop, che gli agenti della municipale fermano un venditore di origine senegalese. È abusivo. La sanzione amministrativa viene applicata nella misura minima di 2.500 euro - quella massima è di 15.000 euro -salvo non essere stata pagata e raddoppiare alla fine dell’anno scorso. Mentre il 22 luglio è sulla spiaggia in località Le Dune che viene pizzicato a vendere senza alcuna autorizzazione un uomo di origine marocchina di 45 anni. Anche per lui il conto alla fine del 2015 è lievitato a quota 5.000 euro, più le spese di notifica di 6,60 euro.
C’è poi il risultato dei controlli del 22 agosto, nel primo pomeriggio nel parcheggio del campeggio Continental qui sono due i venditori controllati e risultati privi di autorizzazione. Per entrambi scatta la sanzione da 2.500 euro. Due vicende con un medesimo finale. Entrambi non avendo pagato si sono visti recapitare un’ingiunzione da 5.000 euro. Trenta giorni per il saldo altrimenti scatterà l’esecuzione forzata, con i suoi tempi e costi a fronte di situazioni in cui spesso da sequestrare e mettere in vendita c’è ben poco.
Tra Castiglioncello e Marina di Castagneto, quest’estate, si è concentrata una massiccia offensiva contro il commercio abusivo, al di là dei controlli ordinari eseguiti su tutto il territorio dalla polizia municipale. Mai vista per il dispiegamento di forze in campo. E che non ha uguali in Toscana. I numeri della Prefettura di Livorno parlano chiaro: da metà luglio a dopo Ferragosto 10.000 prodotti ritirati in provincia e 43 sequestri amministrati per un valore di 101.000 euro. Blitz anticontraffazione guidati dai carabinieri o dalla polizia che hanno visto in campo anche le altre forze dell’ordine. Solo a Rosignano i vigili con le altre forze dell'ordine hanno sequestrato 5.000 pezzi, oltre a due carrelli per gelati abusivi sulle spiagge ed emesso 32 sanzioni amministrative.
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