Il Tirreno

«Tante tasse, poco lavoro e un sindaco assente»

Il contro-bilancio di Angeli ( Forza Italia), Sul e Rosignano democratica Tra le accuse: Le Morelline tentano di sopravvivere, servono investimenti

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ROSIGNANO. È il contro-bilancio delle opposizioni: firmato da Maria Grazia Angeli di Forza Italia, Silvia Gesess e Niccolò Gherarducci di Sul, Luca Simoncini di Rds. «A fine anno è tempo di bilancio e il Comune di Rosignano, non sembra certo brillare per i risultati ottenuti - scrivono gli esponenti delle minoranze -. Un territorio mal ridotto, con buche per strada e quelle rattoppate in certe zone - sono senz'altro troppo poche - oltre la mancanza di ogni attenzione al territorio. Cittadini con tanto di testa e di anima, inascoltati e senza sapere più a che santo votarsi, per l'immancabile patto di stabilità, che non è dato di sforare. Le tasse invece hanno sforato ogni limite e incidono fortemente sui bilanci familiari dei cittadini di Rosignano. Allorchè l'amministrazione comunale dice di non aver aumentato le tasse, non possiamo certo batterle le mani, dal momento che nel 2014 nel comune di Rosignano le tasse erano eccesive e, non si può certo dimenticare il Consiglio comunale aperto del gennaio 2014».

E ancora: le opposizioni sottolineano che «manca un qualsivoglia lavoro per giovani e meno giovani, sempre più disorientati. Anziani e non, che non hanno più in loco un punto di riferimento adeguato per i servizi sanitari ed una sanità sempre più precaria». Inoltre «le scuole sono vecchie e malridotte». Ma anche «del commercio meglio non parlare e men che mai del turismo, con un assessore che non c'è, e non sappiamo come e dove giustificare la sua presenza. A proposito poi di assessori, abbiamo assistito alla fuga di uno di loro, non certo il peggiore, mentre altri, che ne avrebbero ben donde, ove non sono del tutto assenti, rimangono imperterriti attaccati alla sedia». L’attacco dalla giunta si sposta al sindaco. «Un sindaco pressoché assente, tutto preso dalla presidenza della Provincia, divenuto il trampolino di lancio per carriera politica e non certo per lavoro». E ancora: «Un segretario comunale tutto fare, eccetto che per il Comune di Rosignano, e che presta servizio nel Comune e in Provincia». Secondo i consiglieri di minoranza «il Consiglio comunale tira a campare e non potrebbe essere diverso, vista l'Amministrazione comunale». Insomma «un Comune che sopravvive del niente e che oggi, con un ente teatro in gestione, e solo in gestione, come ben sappiamo, se ne guarda bene, dall'infamare le ciminiere della fabbrica, come a suo tempo ha fatto, perché è l'unica realtà sopravvissuta sul territorio, anche se non più come un tempo. In siffatta situazione, dove si procede unicamente con l'ordinaria amministrazione della macchina comunale, mentre il territorio non ne risente alcunché, la parte industriale della zona "le Morelline", intaccata dalla crisi economica, tenta di sopravvivere».

Che fare dunque? «Non è certo con l'illuminazione a led, l'investimento sul territorio, che si potranno risolvere i problemi di un grande comune come quello di Rosignano, che si estende dal mare, dove è ubicato il porto turistico in attesa della seconda diga foranea che lo ripari dalle furiose mareggiate, alle frazioni collinari, dove si trova la discarica dei rifiuti che ha appestato l'ambiente e mal ridotto le fiorenti campagne, nonchè le abitazioni dei residenti, che un tempo non lontano gallina dalle uova d'oro, oggi continua ad autoincensarsi, pur non essendo più il caso. Noi riteniamo che non si debba, né si possa più attendere per creare sviluppo per un territorio ormai ripiegato su se stesso, con un sindaco troppo impegnato in Provincia ed assessori, ben lontani dall'interpretazione dei bisogni della popolazione,senza idee e senza alcun costrutto, e che conduce i giovani ed i padri dl famiglia ad allontanarsi dal proprio paese in cerca di una qualsiasi occupazione».

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