Lutto
La biblioteca nella Torre il trasloco entro aprile
San Vincenzo, al primo piano del palazzo della cultura alcuni uffici comunali Ancora da chiarire la nuova collocazione dell’Osservatorio dei cetacei
SAN VINCENZO. È ufficiale: la biblioteca comunale di San Vincenzo verrà trasferita dal Palazzo della cultura nei locali della Torre medievale simbolo del paese. E ciò accadrà probabilmente entro aprile.
La decisione dell’amministrazione comunale sanvincenzina è frutto di un progetto complessivo che vede al centro la ridistribuzione degli spazi, con il possibile abbattimento (non deciso, ma opzione probabile) delle ex scuole Fucini di via Alliata, edificio nato come dogana e risalente al ‘700, il recupero della vecchia fattoria nell’attuale piazza Mischi, la possibile creazione di una piazza al posto delle stesse Fucini, il passaggio di alcuni uffici dal palazzo comunale al Palazzo della cultura e lo spostamento della sala consiliare, adesso nella Torre, probabilmente nei locali del municipio. Ma la decisione, questa sì ufficiale, con i sopralluoghi effettuati dai tecnici, di spostare la biblioteca comunale alla Torre, desta perplessità nei cittadini e pare a molti assai sfortunata.
Fu l’ex assessore alla Cultura Diego Mencarelli a spostare la biblioteca al piano alto del Palazzo della cultura, a dotarla di un notevole patrimonio librario, a far sì che al piano terra fossero create la sala multimediale e la sala esposizioni con alcuni uffici (Urp, Anmil, Movimento consumatori, ecc.) al servizio della cittadinanza. Sale molto sfruttate dalle associazioni, dai movimenti politici, per corsi e laboratori e come spazi d’arte. Il patrimonio attuale della biblioteca è di circa 21.000 volumi, oltre all’Archivio storico nato alla fine del mandato di assessore alla Cultura di Fabio Camerini.
Gli spazi interni della biblioteca sono comodi per lo studio, con stanze di lettura per bambini, servizio di informazioni per il mondo del lavoro, postazioni internet. L’ambiente è di pregio, bello e accogliente. Una biblioteca che è stata negli anni suggestivo scenario di letture sceniche, monologhi teatrali, conferenze e laboratori, presentazioni di libri, incontri culturali e musica dal vivo.
Restano ancora alcuni aspetti da chiarire dell’idea dell’amministrazione. Pare tuttavia improbabile che possa essere trasferito alla Torre l’intero patrimonio librario della biblioteca, così come meno agevoli sembrano, almeno sulla carta, le possibilità di creare comodi spazi per lo studio. Inoltre, che fine faranno la Stanza rossa e quella blu, con le tele donate da Daniele Govi al Comune di San Vincenzo (mostra permanente) e quelle di altri artisti? E l’Osservatorio dei cetacei, creato da poco?
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