Sicurezza
Ecco il cartellone con 25 spettacoli
Dal 17 gennaio veglie e opere teatrali per adulti e bambini Da Arca Azzurra a Fortebraccio e poi Perrotta col Milite Ignoto
ROSIGNANO. Inizia il 17 gennaio al Pasquini il cartellone 2016 di Armunia. Venticinque appuntamenti tra veglie e spettacoli per adulti e bambini con Arca Azzurra, Fortebraccio Teatro, Mario Perrotta, gli Omini, i Sacchi di Sabbia, Scimone-Sframeli e molti altri ospiti fino a maggio. Le residenze degli artisti si intrecceranno con i percorsi delle scuole e permetteranno alle persone esperienze di crescita in laboratori e seminari.
Nel ventesimo compleanno del progetto Armunia, nato come realtà culturale del territorio, Fabio Masi e Angela Fumarola con la direzione raccolgono la sfida di testimoniare la funzione attuale del teatro. Tempo, marginalità e impermanenza sono tre concetti intorno a cui hanno costruito il programma 2016, per “sportarsi oltre l'apparire delle cose”.
«Siamo convinti che il teatro dell'oggi debba trarre energie vitali dal confronto e dall'ascolto – spiegano Masi e Fumarola – ponendo attenzione alla marginalità, alle pieghe della dimensione urbana in tutte le sue sfumature, culturali e sociali, per costruire un futuro che contrattacchi con tensione creativa il perenne stato d'emergenza nel quale vive oggi la società. Metterà insieme punti di vista diversi può costruire davvero una nuova architettura che non ceda alla rassegnazione».
Con questo massaggio di speranza domenica 17 gennaio alle 16,15 (apertura della stagione 2016) le famiglie potranno andare al Pasquini per vedere “Zac_colpito al cuore!” di ATGTP, come anche il 31 gennaio per ascoltare le “Notizie straordinarie da un altro pianeta” di Antonio Panzuto, e riscoprire fiabe senza tempo come “Pinocchio” (21 febbraio) e “I tre porcellini” (6 marzo). Gli spettacoli classici saranno previsti tra marzo e aprile, segnando il ritorno di Antonella Questa con “Vecchia sarai tu!” (10 marzo), Roberto Latini con Fortebraccio Teatro nel prodigioso “I giganti della montagna” da Pirandello (2 aprile) e della Compagnia Scimone-Sframeli con “Amore” (30 aprile).
Molti spettacoli saranno proposti in forma di veglie nella sala matrimoni, con compagnie e attori noti al pubblico non solo del Pasquini. Tra questi l'Arca Azzurra di Ugo Chiti con “Paura” (28 gennaio), Mario Perrotta appena premiato con l'Ubu della critica con “Milite ignoto” (16-17 aprile), i Sacchi di Sabbia con “I quattro moschettieri” (25 febbraio) ma anche i quotidiana.com con l'ironico “Uno spettacolo comunista: alleluia!” (11 febbraio) e gli Omini (Premio Rete critica, 17 marzo).
Alle residenze sono legate le prove aperte di artisti come Silvia Gribaudi ed Enzo Cosimi per la danza, Oscar De Summa per il teatro, che si intrecciano a percorsi specifici sul territorio: con il liceo coreutico “Niccolini” di Livorno la danza, con signore over 60 il laboratorio di Gribaudi “Dov'è Adamo?” (debutto il 20 aprile), con gli allievi di Artimbanco gli incontri formativi sul teatro. A questi si aggiungono i seminari sul tempo coordinati da Claudio Morganti e il progetto sui paesaggi musicali di Francesca Della Monica con la Schola Cantorum e l'Istituto “Mascagni”. Infine riprenderà il progetto per la scuola “Fare cose più grandi di noi” con Panzuto, Boldrini e Perego.L’obiettivo è quello di trasformare i gruppi di bambine e bambini in esploratori delle proprie possibilità di agire e pensare, oltre il contorno consueto del loro sapere dire e del loro saper fare e anche, al tempo stesso, oltre l’assetto e le dinamiche consuete dell’aula.
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