Sicurezza
Dalla musica di strada nasce il duo “Dans la Rue”
Marco Galli e Simone Baggiani, due artisti di Rosignano, propongono sonorità del sud del mondo. E sabato saranno all’Ordigno con “Ah bene, dé”
ROSIGNANO. Raccontano la musica del Sud del mondo con la loro arte e hanno deciso di farlo partendo dalle strade delle città: Marco Galli e Simone Baggiani hanno deciso così che il loro lavoro è nella musica e da Rosignano Solvay sono partiti con il loro progetto musicale che porta il nome di “Dans la Rue”, “Nella strada” in francese. «Ci siamo conosciuti ben 14 anni fa e abbiamo cominciato a suonare per gioco - racconta Marco, il percussionista - e alla fine delle scuole abbiamo deciso di trasferirci a Roma dove abbiamo iniziato a suonare come musicisti di strada perché volevamo imparare direttamente dal contatto con il pubblico, creare una relazione, lavorare in questo modo su noi stessi e sulla nostra arte». L'inizio è una prova e ci sono dei ripensamenti che terminano nella decisione di prendere un camper e partire. «Nel 2011 nasciamo come “Dans La Rue” e decidiamo di fare della musica il nostro lavoro con dedizione, passione e studio -racconta Simone, voce e chitarra- così iniziamo a suonare nei festival e nei teatri dall'Umbria Jazz, al Ferrara Buskers, al Teatro del Sale e incontriamo nel nostro percorso David Domilici, grande musicista e sperimentatore, oggi membro dei “Dans La Rue” e anche Flavia Restuccia, bassista che a volte accompagna i nostri live». Il percorso musicale di Marco e Simone si apre a tutto il mondo con i viaggi e gli studi in Africa, in India e in Nepal. «Siamo nati con il blues perché è la musica occidentale più libera e ritmata e ci ha affascinato da sempre ma abbiamo trovato la nostra voce mescolandoci ai ritmi del mondo, in particolare a quelli africani, caraibici e indiani, seguendo le orme del nostro ispiratore Bob Brozman, musicista e antropologo -racconta Simone- per me è fondamentale l'esperienza con l'Alleluya Band in Malawii con l'associazione Pang'ono Pang'ono ma anche il viaggio in India con lo studio della chitarra indiana; quello che cerchiamo di fare è mescolare musica e culture. “Suonare” in molte lingue spesso si traduce anche con la parola “giocare” e questo fanno le musiche del Sud, giocano, rompono le imposizioni». I “Dans La Rue” continuano a suonare per strada e non solo nei locali e nei teatri «Perché è nella strada che ti spinge la musica popolare che è una musica ancestrale e ti porta a osservare le persone, comprendere quali corde tocca la tua arte -racconta Marco- quando suoniamo per strada e iniziamo a vedere un piede del pubblico che si muove seguendo il ritmo sappiamo che il pezzo funziona».
Il nuovo album dei “Dans La Rue” sarà presentato sabato 9 gennaio al teatro l'Ordigno di Vada alle 21.30; si intitola “Ah bene dé” ed è il frutto di un lavoro sistematico di due anni sui percorsi musicali intrecciati dagli artisti «un titolo che è un invito al gioco, al rilassarsi con giudizio creativo perché le nostre radici sono qui in questo mare, in queste colline, in questo “dé” che ha il sapore della liberazione; da qui partiamo cercando di scoprire il blues del mondo» conclude Simone.
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