Gioco
Cura da 40.000 euro per quasi duemila pini censiti in tutta la città
Prevista la raccolta delle pigne e il taglio dei rami secchi Così il Comune punta a mettere in sicurezza il verde
CECINA. Pini malati. Invasi dalla cimice americana, che ha messo a rischio anche il raccolto dei pinoli. Sono 1.600 gli alberi da curare in tutta la città. Difesa del verde che dalla prospettiva dell’amministrazione comunale è un’assicurazione contro il rischio di esporsi a richieste di risarcimenti per i danni dovuti alla caduta di pigne sulle teste di incolpevoli passanti o le carrozzerie delle auto. La medicina costa 39.998,92 euro e prevede potature e abbattimenti mirati. Ad applicarla la società laziale Italpigne di Anguillara Sabazia. L’unica a raccogliere l’invito degli uffici comunali a presentare un’offerta sulla piattaforma telematica Start della Regione Toscana.
Viene da Oltreoceano e si è diffusa dal 1999, arrivando anche a Cecina, la cimice americana. Grande uno o due centimetri al massimo, colore rosso bruno, lunghe antenne, ha messo a rischio il raccolto dei pinoli. In pratica, succhia i semi del pino domestico e li porta rapidamente al collasso bloccando la riproduzione e succhia anche i germogli facendoli avvizzire e indebolendo la pianta. E il danno per le amministrazioni comunali è doppio.
In passato le ditte specializzate nella raccolta delle pigne interpellavano il Comune per accaparrarsi i frutti dei 1.600 pini censiti a Cecina dal settore Decoro del patrimonio e ufficio manutenzioni. E l’operazione, oltre a curare degli alberi, riduceva in modo significativo le richieste di risarcimento danni e nelle casse comunali fruttava anche un piccolo introito. Adesso, invece, è il Comune a doversi fare carico di indire un appalto per la rimozione. Per adesso, la Società laziale si è accaparrata l’aggiudicazione provvisoria della gara e sono in corso da parte degli uffici le verifiche dei requisiti previsti dalla legge. A seguire l’avvio dei lavori. L’ufficio manutenzioni del Comune prevede che la raccolta delle pigne e la manutenzione degli alberi, togliendo gli eventuali rami spezzati e pericolanti possa essere conclusa in quindici giorni di lavoro consecutivi. E in caso di violazione del termine per la fine dei lavori prevede una penale pari all’1 per mille dell’importo contrattuale. E nei casi più gravi la risoluzione del contratto e l’azione di risarcimento del danno.
Due le modalità previste per la raccolta: meccanica, nelle zone dove non ci sono abitazioni vicine, e manuale. L'uso dei macchinari è stato previsto dal Comune, per esempio, lungo viale della Repubblica, nella zona industriale di San Pietro in Palazzi, al villaggio scolastico, nella zona 167 o nella prima fila di alberi che affacciano su viale Galliano. Raccolta manuale, invece, tra le varie zone in piazza Carducci, alla materna di via Cantini, via Rosselli, via Matteucci e via Boccaccio. Tutto il materiale di risulta dovrà essere smaltito in una discarica di zona. Inoltre, una volta assegnato l'appalto per la raccolta alla ditta esecutrice viene richiesto di rispettare un preciso cronoprogramma dei lavori.
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