Il Tirreno

Tassa sui rifiuti non possono pagarla più di 500 famiglie a Cecina

di Manolo Morandini
Tassa sui rifiuti non possono pagarla più di 500 famiglie a Cecina

Cecina, il dato emerge dalle richieste di esenzione e riduzione presentate all'amministrazione comunale che per questa voce stanzia 85.000 euro

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CECINA. Chiedono aiuto al Comune. In 513 vivono in situazioni di grave disagio economico e sociale al punto da non poter pagare la tassa sui rifiuti. E in altri 25 casi la richiesta è che il conto venga loro dimezzato. Ma è una misura che rischia di dare una dimensione per difetto della realtà quella che emerge dai numeri alla base della determina del dirigente del settore Promozione della città e della persona Eugenio Stefanini, con cui vengono impegnati 85.000 euro alla voce esenzioni e riduzioni della Tari. Al numero, infatti, mancano le situazioni ancor più gravi di disagio certificato dall’Azienda sanitaria. Nel complesso è uno spaccato che investe poco meno del 5% delle oltre 12.000 famiglie censite a Cecina.

Tanti sono i nuclei familiari cecinesi che hanno presentato domanda aderendo al bando 2015 dell’amministrazione comunale. Un piccolo esercito per fronteggiare il quale l’amministrazione comunale si è avvalsa del supporto dei Caf, centri di assistenza fiscale presenti sul territorio, con un’apposita convenzione così come avvenuto negli anni passati.

È a uno di questi sportelli che i contribuenti si sono rivolti per l’elaborazione dell’Isee e soprattutto per la pratica della domanda di esenzione al pari di quanto già avviene per chi beneficia dei bonus elettrico e del gas. Due le soglie di reddito che danno accesso all’esenzione totale e alla riduzione della Tari. A fare da discrimine è l’Isee, ovvero l’indicatore della situazione economica equivalente.

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Nel dettaglio l’esenzione totale è prevista per le famiglie con un Isee fino a 8.400 euro, mentre la riduzione della tassa nella misura del 50% è riservata a chi ha un Isee fino a 9.400 euro. Soglie che rispetto al bando dello scorso anno sono state ritoccate all’insù anche per tenere conto dei nuovi criteri alla base del calcolo dell’Isee. In particolare, per l’esenzione totale si è passati da 7.600 euro agli attuali 8.400, mentre le per avere diritto alla riduzione rispetto agli 8.500 del 2014 la soglia è stata portata a quota 9.400 euro.

Gli uffici comunali prendono atto delle domande presentate ma avvertono che l’elenco dei nominativi “redatto sulla base delle dichiarazioni Isee presentate potrà subire eventuali variazioni a seguito degli accertamenti”, che sono già in corso sulla veridicità dei dati dichiarati. E nella determina si precisa “la somma complessiva destinata alle esenzioni e riduzioni per l’anno 2015 non subirà incrementi”. In pratica, le risorse saranno distribuite tenendo conto della graduatoria stilata su base Isee fino a esaurimento.

Sul fronte del disagio escluso dal pagamento della Tari 2015 c’è chi ha perso il lavoro a tempo indeterminato nel corso dell’anno e fa parte di una famiglia monoreddito. Inoltre sono state introdotte agevolazioni per favorire il prolungamento delle aperture stagionali con una riduzione del 30% della tariffa alle attività che staranno aperte fino a 210 giorni contro i 183 del 2014. E per chi ha ereditato una casa e ha un Isee inferiore ai 16.000 euro, con la richiesta di pagare la tariffa per il 2015 e 2016 come se vi abitasse un componente invece di 4.

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