Il Tirreno

fresco di stampa

Partilora e i testimoni del futuro

Partilora e i testimoni del futuro

Dall’arte al cinema in un libro le sue conversazioni con 15 testimoni

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Vania Partilora nella sua lunga carriera di promotrice culturale ha conosciuto personalità di spicco della cultura italiana. Da poco ha deciso di pubblicare le conversazioni con una quindicina di illustri esponenti dell’arte, della musica, del teatro, della letteratura e del cinema, oltre ad alcuni imprenditori e persone del territorio che «si sono fatte da sole» come esempi di successo. “Ricordando il futuro” (Ets) racchiude questi dialoghi-intervista che la fondatrice del Forum Toscana definisce «incontri, amicizie che tanto mi hanno dato nel passato e ancor più illumineranno il mio futuro», indicando sia la familiarità con chi ha dato un alto contributo culturale che il desiderio di traghettare alle giovani generazioni queste «lezioni di vita». Poiché «il primo valore è la vita. La cultura è un modo di vivere la vita ed esserne consapevoli», dice Ermanno Olmi. A parlare sono infatti maestri come Olmi e Piero Farulli, fondatore della Scuola di Musica di Fiesole, lo storico dell'arte Carlo Ludovico Ragghianti, passando per l'ultimo Cassola antimilitarista, l’uomo di teatro Albertazzi, il collezionista d’arte Panza di Biumo, la conservatrice dei beni culturali Cristina Acidini.

Alcuni incontri risalgono agli anni Ottanta, quando Partilora organizzava iniziative culturali a Firenze, contribuendo a rinnovare lo scenario culturale toscano, e sono rimasti vivi nel tempo. Altri appartengono alle amicizie strette sul territorio negli ultimi quindici anni, come quelli con il viticoltore Michele Satta, il direttore della Bcc di Castagneto Fabrizio Mannari, o l’amministratore Paolo Pacini. Apre un’intervista lunga e premonitrice con Padre Bartolomeo Sorge, gesuita per anni alla guida della rivista La Civiltà Cattolica, che ha ispirato il titolo del libro. «Era la fine degli anni Ottanta e lui prevedeva un nuovo Papa – spiega l’autrice – il futuro di allora a cui lui si riferiva è oggi. Padre Sorge parlava del futuro. Per questo ho inviato il libro anche al Papa …».

La capacità di precorrere i tempi, lo spaziare tra tanti argomenti sono punti salienti anche delle altre chiacchierate: i rapporti internazionali, l'impegno civile e politico, l’umiltà del lavoro sul campo, i temi filosofici e religiosi. Partilora ha privilegiato la visione unitaria tra politica e cultura che le appartiene, di persone che si sono impegnate nella vita civile e hanno anche fondato una rivista o una scuola col fine ultimo di far crescere la società. «Ragghianti fu presidente del Comitato di liberazione nazionale toscano, fece la resistenza – afferma – organizzò la prima mostra di arte negra in Italia e ha fatto vivere la cultura fondando due riviste, attraverso l’Università Internazionale dell’arte».

L’autrice ammira chi ha portato nel mondo l’arte toscana come Acidini o Farulli, ma anche chi lo fa oggi con prodotti del territorio come Satta o l’imprenditore aretino Averaldo Farri. Persone che «sono partite da niente e hanno saputo costruire un’impresa o una carriera – dice – penso a Satta che mentre studiava agraria faceva il contadino e oggi il suo vino sta sulla tavola di Obama, o a Mannari che a otto anni aiutava il padre barbiere. Penso a Pacini che ha promosso la Beta ed è sempre disponibile con tutti. Ho incluso questi percorsi esemplari per dare uno stimolo ai giovani, che si diano una mossa!».

Federica Lessi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa