Il Tirreno

Oltre 300mila euro dalla lotta all’evasione

di Alessandra Bernardeschi
Il Comune ha recuperato oltre 300mila euro grazie alla lotta all'evasione
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Il Comune ha recuperato oltre 300mila euro grazie alla lotta all'evasione

Rosignano: controlli incrociati per Imu e Tasi anche grazie ai dati dei medici di famiglia. Franchi: «Prese di mira le residenze fittizie»

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ROSIGNANO. Un 2015 contrassegnato dalla lotta all’evasione fiscale per il Comune di Rosignano. In un anno sono stati recuperati, grazie a controlli incrociati, ben 311 mila euro. I controlli hanno interessato anche le scelte operate dai cittadini circa il medico di famiglia; medico che può essere scelto a tempo indeterminato solo dai residenti.

L’operazione si è concentrata sulle residenze fittizie ed in particolare sull’evasione di Imu e Tasi. «Si è trattato – dice il sindaco Alessandro Franchi – di un’operazione impegnativa. Il personale dell’ufficio tributi, rafforzato anche dalla presenza di un geometra, ha iniziato la ricerca sulle residenze fittizie». L’indagine è partita dai nuclei familiari composti da una sola persona ed ha riguardato soprattutto le zone di Castiglioncello, Rosignano Solvay e Vada-Mazzanta. Si tratta di frazioni turistiche caratterizzate da seconde case. E, visti i risultati, sono state molte le persone che hanno dichiarato di risiedere nel Comune di Rosignano Marittimo evidentemente per ottenere le aliquote agevolate previste per Imu e Tasi.

«Dai controlli è emerso – continua Franchi – che in molti casi si trattava di residenze fittizie. Ossia di persone che hanno dichiarato di risiedere nel comune di Rosignano ma che, invece, svolgono la loro vita quotidiana altrove». Le verifiche che hanno portato al recupero dell’evasione fiscale sono state fatte incrociando i dati delle utenze domestiche (consumo di luce, gas ed acqua) e dei medici di famiglia.

Il recupero dell’evasione fiscale, “era uno degli obiettivi – continua Franchi – che ci eravamo dati per il 2015. Le cifra recuperata supera l’obiettivo iniziale che era stato stimato attorno ai 250 mila euro». Si tratta «di una questione di equità – ha commentato l’assessore al bilancio Daniele Donati – ed è per questo che nel 2015 avevamo sancito un impegno, attraverso uno specifico protocollo, con le rappresentanze sindacali con le quali abbiamo condiviso il percorso sul recupero dell’evasione fiscale».

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E se quest’anno l’attenzione dell’ufficio tributi è stata finalizzata al recupero di Imu e Tasi, il 2016 sarà la volta di Tari e Tarsu. Di fatto i controlli saranno potenziati e riguarderanno anche la tassa sui rifiuti. «La normativa nazionale – dice il sindaco – ci permette di fare controlli retroattivi fino a cinque anni». La volontà dell’amministrazione comunale è quella di verificare l’evasione sulla Tari perché «allargando la base dei contribuenti – spiega Daniele Donati – potremmo abbassare la tassa sui rifiuti».

Le multe previste per chi evade le imposte sono piuttosto salate: chi viene beccato deve pagare l’imposta dovuta più una sanzione «sostanzialmente – conclude Donati – l’imposta dovuta raddoppia». Le risorse introitate dal Comune dalla lotta all’evasione «ci consentono non solo di non aumentare le tasse – conclude Franchi – ma anche di dirottare la cifra su servizi aggiuntivi per la cittadinanza».

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