Il Tirreno

le tappe

Dopo 50 anni la storia si ripete

di ILIO NENCINI*
Dopo 50 anni la storia si ripete

L’ex Colonia marina fu trasformata in locale pubblico nel 1965

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Forse nessuno poteva immaginare che la storia della grande trasformazione dell’ex Colonia Marina per ragazzi, poteva ancora ripetersi dopo 50 anni. Poiché, come allora, la riqualificazione del lungomare, contemporaneamente a quella del recupero dell’immobile in funzione del rilancio turistico, è ancora oggi il migliore dei modi per far ritornare competitiva la nostra località balneare. Infatti, già dal 1956, il tratto del viale della Vittoria, dall’incrocio con via Flavio Gioia, fino al nuovo hotel Stella Marina, non era più un viottolo sabbioso percorso a piedi tra una macchietta, ma una distanza massicciata che diventerà asfaltata nel 1960: dopo l’avvenuta acquisizione dell’ex Colonia da parte del Comune, con delibera del 18 marzo 1958, consistente del fabbricato e di 6.800 metri quadrati di terreno, ottenuti tramite permuta con l’amministrazione del Demanio forestale.

Dalle molteplici proposte formulate per la nuova destinazione, prevalse quella di incrementare 1’attività turistica con nuove idee progettuali, per elevare Cecina al pari degli altri centri più importanti della Provincia, dando un nuovo riferimento centrale allo sviluppo urbano a sud del viale della Vittoria. Così, la nuova funzionalità fu incentrata sul trattenimento della spettacolazione, dell’attività sportiva, e del passatempo dopo la giornata al mare; in realtà, dal 1959 al 1961, vennero decisi gli aspetti di tutta 1’area, con la sistemazione e l’adeguamento del fabbricato dotandolo di salone centrale di rappresentanza, con annessi locali ad uso di bar, pizzeria, tavola calda, e stanze ad uso direzione, e di altri servizi.

L’edificio fu dotato anche di terrazza panoramica vista mare, e di altre opere contigue, come la realizzazione di un palcoscenico a semicerchio centrale alla parete esterna dalla parte della pineta, che componeva un anfiteatro all’aperto con 1.000 posti allineati in cinque gradoni e suddivisi in tre raggruppamenti, uno centrale e due laterali. Mentre sul lato nord dell’edificio era stata realizzata la pista da ballo contornata da tre gradinate per tavoli, la quale fu denominata La Tavolozza, per la forma in cui l’area si trovava circondata dai pini; sul lato a sud, oltre all’area riservata ai ristoro, la costruzione del campo da tennis (40 metri per 20 metri), anch’esso circondato da gradinate per il pubblico, e da terrazze per tavoli. Invece, sul davanti, tra il lungomare del viale della Vittoria e il fabbricato, era stato ricavato un parcheggio per auto; con delle piante ornamentali.

Tuttavia, l’ipotesi di assegnare la gestione dell’esercizio tramite asta pubblica, sollecitò la concessione a privati per non far attendere la novità cecinese, con l’uso in modo parziale della struttura tanto che il complesso turistico comunale dal 1961 al 1963 fu chiamato Cri.Cri, e successivamente Circolo dei Villeggianti. La definitiva denominazione Circolo Forestieri venne adottata dal Regolamento del complesso turistico emesso dall’amministrazione comunale di Cecina, in base al capitolato d’oneri per la concessione di esercizio, che comprendeva anche il parco giochi per bambini ricavato nella pineta demaniale adiacente, con ferrovia lillipuziana.

Nonostante numerose richieste di gestione, avanzate da privati, l’intento della pubblica amministrazione fu poi quello di una gestione diretta del Comune in collaborazione con la Proloco di Cecina, attraverso la formazione di un comitato composto da cinque consiglieri comunali (tre di maggioranza, due di minoranza), dal segretario capo, dall’ingegnere dirigente l’ufficio Tecnico, l’economo, il presidente dell’Associazione turistica locale: presidente del Comitato, era indicato l’assessore al Turismo, nominato per delega dal sindaco. Cominciava così 1’avvento della nuova stagione estiva, (documentata dall’Archivio storico del quotidiano Il Tirreno, Livorno) con l’ambizione di far diventare Marina di Cecina uno dei più attivi centri di vita mondana.

Sabato 10 luglio 1965 fu inaugurato il Circolo Forestieri. Prima nel pomeriggio la cerimonia nel salone centrale, con le autorità locali e provinciali, poi alla sera, sul palcoscenico dell’Anfiteatro, l’iniziativa della Pro Cecina con il Festival di Voci nuove presentato da Mike Bongiorno, portando alla ribalta cantanti nuovi, selezionati da prove eliminatorie organizzate da Enal. Peraltro, nella nuova prospettiva di oggi, ricordando gli eventi rimasti memorabili della gestione comunale fino al 1976, con la riqualificazione del viale della Vittoria verso la Cecinella, ed il Circolo Forestieri che volta pagina dopo 50 anni dalla sua fondazione, si rinnova anche la nuova scommessa per Cecina: quella di dare continuità all’attrazione per il futuro richiamo turistico della città.

(* studioso del territorio)

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