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Sì all’accesso ai tabulati telefonici

Sì all’accesso ai tabulati telefonici

Il consigliere Rugo incassa il parere del difensore civico regionale

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BIBBONA. Incassa il sostegno del difensore civico della Regione Toscana. Per mesi il consigliere di minoranza Massimiliano Rugo, capogruppo di Responsabilità civica, aveva richiesto di accedere ai tabulati telefonici delle utenze intestate al Comune di Bibbona, alle registrazioni audio del consiglio comunale e al sistema informatico dell’ente. Richieste a cui gli è sempre stato risposto con un secco “no”. Con in mano il parere del difensore civico Lucia Franchini il capogruppo Rugo torna a battere cassa.

«Su impulso della Commissione per l’accesso agli atti della Presidenza del consiglio dei ministri il difensore civico regionale si è definitivamente espresso in merito al ricorso presentato dopo che nei mesi scorsi mi sono visto rigettare arbitrariamente tutta una serie di documenti e di richieste riconducibili alle attività di sindacato ispettivo riconosciute e previste dalla legge», sottolinea il capogruppo Rugo. Tra le sue richieste anche «una minima dotazione organica per consentire ai consiglieri di minoranza di espletare dignitosamente le pubbliche funzioni istituzionali conferitegli dai cittadini alle ultime elezioni – afferma –. Istanze rigettate arbitrariamente dal sindaco Massimo Fedeli che, sulla base della consulenza giuridica del segretario comunale Salvatore De Priamo».

Il difensore civico con parere del 21 dicembre (Protocollo 0007601/2015) ha confermato la legittimità delle richieste di Rugo motivandole con precedenti pareri già espressi dalla Commissione per l’accesso agli atti oltre che dal Consiglio di Stato. «Il Comune di Bibbona deve concedere ai consiglieri l’accesso ai tabulati telefonici, alle registrazioni del consiglio comunale e, se necessario, anche l’accesso, in sola lettura, al sistema informatico comunale – dice il capogruppo della lista di minoranza –. Rimane al momento in sospeso la decisione sulla dotazione dei consiglieri atteso che il difensore civico non si è ritenuto competente in materia rimettendo la palla alla Commissione per l’accesso della Presidenza del consiglio dei ministri».

Rugo aveva individuato e chiesto un ufficio attrezzato nel Palazzo civico «risultato vuoto e libero, che consentisse ai consiglieri di minoranza di espletare il proprio mandato e custodire i relativi atti, spesso riservati in proprio possesso. «Alcuni mesi fa il sindaco, in risposta a insistite richieste, aveva concesso ai consiglieri di opposizione, con assai ben poco rispetto, uno sgabuzzino situato nelle ex scuole elementari, uno stanzino di 3 metri quadrati a distanza dal Palazzo civico da condividere con altre associazioni del territorio totalmente estranee alle attività politiche e istituzionali della comunità – sostiene Rugo –. Rimane inspiegabile come possa un’amministrazione comunale nel 2015 rigettare con l’avallo di un segretario comunale e di un responsabile del servizio, delle istanze formulate legittimamente sulla base di pareri e sentenze già note in tutti gli ambiti amministrativi, segno evidente che la trasparenza della pubblica amministrazione in taluni Comuni rimane una chimera il cui destino è affidato a una discutibile e arbitraria competenza al soldo dei governanti di turno».

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