Il Tirreno

Rifiuti, raccolta di vicinato sui colli

Nel 2016 via all’iter per costruire l’impianto di compostaggio, dopo il porta a porta

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ROSIGNANO. Raccolta differenziata “spinta” su tutte le frazioni collinari, con incremento del numero di contenitori per ogni batteria. Questo uno degli obiettivi che il Comune di Rosignano si pone per il 2016. «Abbiamo chiesto a Rea - spiega l’assessore Daniele Donati - di riorganizzare la raccolta differenziata, con la revisione delle batterie (i raggruppamenti dei vari contenitori, ndr) in tutte le frazioni collinari. Questo tipo di raccolta entrerà a regime nel 2016».

Ma si tratta di un primo step nel percorso di miglioramento della raccolta differenziata. Perché l’intenzione del Comune di Rosignano è quella di arrivare, chiaramente nei prossimi anni, ad adottare il sistema di raccolta porta a porta sull’intero territorio e per tutti i tipi di rifiuti. Un traguardo importante, che dovrà essere preceduto da progetti graduali.

«Nel percorso di Ato - dice ancora Donati - è stata valutata l’ipotesi di estendere il porta a porta sull’intero territorio, è chiaro che ciò sarà fattibile soltanto quando sarà entrato in funzione il nuovo impianto di biodigestione anaerobica e compostaggio».

Già, perché dopo l’inaugurazione, il 30 novembre scorso dell’impinato di biostabilizzazione (lavora i rifiuti organici derivanti dalla separazione dei rifiuti indifferenziati per farne frazione organica stabilizzata da usare come materiale di copertura della discarica), Rit ha in programma, nel 2016, di portare a termine l’iter burocratico per la realizzazione dell’impianto di compostaggio. «Cerchiamo di introdurre sempre più tecnologie - spiega Alessandro Giari, amministratore unico di Rit, (Rosignano Impianti e Tecnologie) - per far sì che le soluzioni dello smaltimento siano sempre più concepite come riuso ed evitare così che gli oggetti vadano in discarica o all’incenerimento».

Lo stesso Giari sottolinea che nei prossimi mesi sarà avviata la realizzazione del compost di qualità da sfalci e verde. «Poi il secondo step - termina l’amministratore di Rit - è l’avvio dell’iter per l’investimento da circa 12 milioni per realizzare l’impianto del compostaggio. Forse ce la faremo a dare in appalto la costruzione già entro il 2016, poi i lavori andranno avanti per l’anno 2017».

È chiaro che quando questo tipo di impianto marcerà a pieno regime il Comune potrà attivare la raccolta differenziata con il metodo del porta a porta, che di certo garantisce una separazione dei materiali di scarto migliore e in maggior quantità.(a.c.)

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