Il Tirreno

«Lavori sul Fine, Aurelia chiusa un mese»

«Lavori sul Fine, Aurelia chiusa un mese»

Cantieri entro gennaio, il sindaco: «Interventi anche al Tripesce e al Vallecorsa, Vada sarà in sicurezza»

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ROSIGNANO. Se i cantieri rispetteranno i programmi, il 2016 dovrebbe essere l’anno della completa messa in sicurezza idraulica della piana di Vada. Lo annuncia con grande soddisfazione Alessandro Franchi, che spiega come a breve partirà l’intervento per il fiume Fine.

«Proprio stamani (ieri, ndr) - dice il sindaco - abbiamo consegnato l’area circostante il Fine a Rfi (Rete ferroviaria italiana), che a breve allestirà il cantiere». L’intervento, lo ricordiamo costerà 6,5 milioni di euro (4 dalla Regione e dal ministero dell’Ambiente) e 2,5 da Ferrovie). «Ci lavoriamo dalla primavera del 2011 - prosegue Franchi - ed è stato necessario riunire a un tavolo 50 soggetti. Dopo le festività faremo un’assemblea pubblica per presentare il progetto ai cittadini, anche perché i cantieri saranno indubbiamente invasivi. A breve, forse già nei prossimi giorni, Ferrovie allestirà il necessario cantiere, che è stato preceduto nei giorni scorsi dalla pulizia dell’area circostante il Fine. Dovranno essere completamente rifatti sia il ponte che passa sopra la ferrovia che quello dell’Aurelia (ambedue all’altezza del Galafone),ed è chiaro che ci saranno anche problemi di circolazione, la stessa vecchia Aurelia dovrà restare chiusa per circa un mese».

La regimazione idraulica del Fine non è il solo intervento per garantire Vada dalla tracimazione dei corsi d’acqua. «Entro il 2016 - prosegue Franchi - partiranno anche i lavori per la regimazione del Tripesce, in modo da mettere in sicurezza la zona della Mazzanta e della parte sud di Vada. L’appalto ammonta a 2 milioni (1,6 stanziati dal Consorzio di bonifica e 400mila dal Comune)».

Non solo, dato che l’amministrazione ha in programma di far partire, dopo la stagione estiva, anche un intervento consistente per la messa in sicurezza del torrente Vallecorsa, nella parte nord della frazione. «Per questo intervento - chiude Franchi - saranno impiegati soldi dell’amministrazione. Diciamo che con il 2017 dovrebbero essere terminati i cantieri su fiumi e torrenti, e in questo modo si potrà garantire la sicurezza idraulica di un paese come Vada, certamente la zona più a rischio del nostro territorio per esondazioni».(a.c.)

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