Sicurezza
Aurelia chiusa venti giorni a marzo
Rosignano, Ferrovie sull’intervento idraulico sul Fine: «Prima tranche conclusa entro l’estate». Viabilità alternativa dai Polveroni
ROSIGNANO. Entro la stagione estiva sarà ultimata la ristrutturazione del ponte che lungo la vecchia Aurelia, tra Rosignano Solvay e Vada, scavalca il fiume Fine. Lo assicura Rfi (Rete ferroviaria italiana), titolare del progetto di messa in sicurezza del fiume che sarà suddiviso in tre fasi. «La prima - fanno sapere da Rfi - riguarda proprio l’intervento sul ponte stradale. I cantieri prenderanno il via entro gennaio e l’obiettivo è quello di terminare questa tranche di lavori entro l’inizio della stagione estiva». Richiesta, questa, fatta presente più volte dall’amministrazione comunale. «È chiaro che non vogliamo - spiega il sindaco Alessandro Franchi - che il cantiere interferisca con la stagione turistica». Cosa che non dovrebbe accadere, almeno secondo le tempistiche di lavoro di Rfi.
È chiaro che durante il lavoro di adeguamento idraulico sul ponte sarà vietata la circolazione. «Pensiamo di dover chiudere - fa sapere ancora n Rfi - la struttura per una ventina di giorni, senza considerare eventuali intoppi». Non è chiaro quando la vecchia Aurelia sarà bloccata al transito, ma sembra che il periodo più probabile sia il mese di marzo.
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«Entro metà gennaio - sottolinea Franchi - convocheremo un’assemblea pubblica per informare i cittadini. Nel frattempo stiamo studiando una viabilità alternativa, che sarà corredata dalla corretta cartellonistica. Vorremmo contenere al massimo il disagio per gli automobilisti, ma va detto che questi lavori sono necessari per la messa in sicurezza della parte nord di Vada e dello stabilimento chimico». Quanto al percorso viario alternativo, che dovrà essere studiato con Anas, Franchi non entra nel dettaglio ma di certo gli automobilisti, olltre ad avere a disposizione la variante Aurelia, saranno indirizzati lungo la strada che collega l’area artigianale delle Morelline con Vada, attraversando il quartiere dei Polveroni.
Un progetto, quello per la messa in sicurezza idraulica del Fine, che prevede una spesa di 6,5 milioni di euro (4 finanziati dalla Regione e gli altri dal ministero dell’Ambiente). Il Comune, insieme ad altri 50 soggetti competenti in materia, lavora a questo piano da oltre cinque anni. «Una volta completata la messa in sicurezza del ponte viario - spiega anche Andrea Immorali, dirigente del settore lavori pubblici del Comune - partirà l’adeguamento del ponte della ferrovia, quello che scavalca il Fine cento metri più a nord». Rfi fa sapere che in questo caso la circolazione ferroviaria non sarà interrotta, se non per alcune ore notturne e per qualche fine settimana nel periodo finale dell’intervento, che secondo Rfi dovrà essere ultimato entro la fine del novembre 2016.
Per quanto riguarda il tipo di intervento sui due ponti (viario e ferroviario), Rfi fa sapere che «non saranno abbattuti e ricostruiti, ma saranno aumentate le sezioni idrauliche, in maniera che l’acqua del fiume in piena sia convogliata in modo più corretto rispetto a quanto è successo finora». In pratica i due manufatti, invece di avere una sola campata, ne avranno tre, così l’acqua potrà essere regimata.
La terza fase del progetto riguarda gli argini del fiume, che saranno rinforzati in modo da poter contenere maggiormente eventuali piene. «So che ci saranno disagi - spiega il sindaco - ma questo tipo di intervento, visti i danni delle piene e le particolari condizioni meteo degli ultimi anni, è indispensabile».
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