Il Tirreno

I danni del 5 marzo

Maltempo, risarciti solo 4 privati

In 36 avevano presentato domanda per i contributi della Regione

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CECINA. In trentasei si sono rivolti al Comune. Tutti con l’elenco nero su bianco dei danni dovuti al maltempo dello scorso 5 marzo. E lo hanno fatto sulla spinta dell’impegno della Regione Toscana ad erogare fino a un massimo di 5.000 euro per famiglia, a fronte di uno stanziamento di tre milioni di euro. Ma a distanza di mesi ad uscire con la promessa di un assegno in mano sono solo in quattro.

I criteri per accedere al contributo hanno reso la porta stretta. Per poter beneficiare dei contributi straordinari, infatti, è necessario che i danni siano riferiti alla prima abitazione e alle relative pertinenze o a parti condominiali di immobili in cui si trova la prima abitazione. Inoltre, il nucleo familiare deve avere un reddito complessivo Isee non superiore a 36.000 euro. Da qui la forte scrematura rispetto alle richieste preliminari di risarcimento danni.

Dagli uffici comunali per verificare la presenza dei requisiti fissati dalla legge regionale 31 del 2015, per l’accesso ai contributi straordinari, sono state inviate le richieste di documentazione. A rispondere sono stati in 19 e tra questi a restare fuori in quindici. Il totale dei risarcimenti ai privati danneggiati dal maltempo del 5 marzo scorso si ferma a 2.118,96 euro, pari al 40% del valore degli importi richiesti. Nel dettaglio, si va da un minimo di 32,80 euro a fronte di una richiesta di 82 fino ad un massimo di 732 euro per una richiesta di 1.830. Gli altri due contributi straordinari si attestano a 710,48 e 643,68 euro. (m.m.)

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