Il Tirreno

Viale Italia sarà diviso in 3 per ripensare il lungomare

Viale Italia sarà diviso in 3 per ripensare il lungomare

Castagneto Carducci, la proposta premiata dal concorso di idee del Comune Un’estesa area pedonale al centro, un parco giochi e la passeggiata didattica

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CASTAGNETO CARDUCCI. Tre soluzioni architettoniche e altrettante funzioni. Il progetto non c’è ma l’idea che caratterizzerà la riqualificazione di viale Italia a Marina di Castagneto è questa. La piazza lineare nella parte centrale, il parco giochi tra via della Marina e il Forte e la passeggiata didattica tra via del Corallo e piazzale Magellano. Nel pacchetto anche la proposta per il riuso del Forte che punta a farne uno spazio polifunzionale in chiave di promozione dei prodotti locali, in particolare vino e olio. Un primo tassello per un percorso in cui il vero nodo da sciogliere resta quello delle risorse economiche per dare gambe al progetto.

La proposta messa a punto dallo studio Kk architetti associati di Simone Moggia e Tiziana D’Angeloantonio si è aggiudicata il primo premio, un assegno da 4.000 euro, nell’ambito del concorso di idee per la riqualificazione del viale Italia e per il riuso dell’antico Forte di Marina lanciato dal Comune di Castagneto Carducci. Obiettivo: raccogliere idee e visioni per ripensare l’immagine architettonica del centro abitato di Marina fronte mare: viale Italia, piazzale Magellano a nord, piazza del Forte a sud e le quattro traverse che portano alla spiaggia.

«La valenza di questo concorso di idee, fortemente voluto da questa amministrazione, sta nel fatto che queste proposte non saranno assunte come semplice progetto di miglioramento estetico del viale Italia – afferma il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini –, ma sarà dato loro valore di atto strategico e propulsivo per la riqualificazione di una nostra frazione di grande valenza turistica, specialmente quando avremo acquisito il Forte, che già oggi, con l’arretramento dei campeggi, sta iniziando ad assumere una diversa connotazione».

Il concorso bandito a livello nazionale , aperto agli architetti, organizzato in un’unica fase e svolto in forma anonima, ha raccolto 15 diverse proposte di riqualificazione del lungomare di Marina. A proposito del progetto vincitore l’assessore al Turismo, ambiente e commercio di Castagneto Elisa Barsacchi sottolinea che «risponde correttamente agli obiettivi del bando di concorso e propone un ridisegno dell’invaso con scelte di tipo paesaggistico e architettonico capaci di dare al luogo una nuova caratterizzazione». E ancora: «È molto efficace a livello di definizione dell’immagine spaziale complessiva, recupera l’unitarietà dell’invaso e inserisce un filare di palme lato mare per recuperare profondità prospettica e connotare fortemente l’immagine del viale a livello percettivo del colpo d’occhio complessivo». Mentre sul nodo delle risorse economiche «l’amministrazione è fortemente intenzionata a perseguire l’obiettivo della realizzazione dell’intero progetto e farà ogni sforzo possibile per recepire i finanziamenti necessari».

Fino al 3 gennaio, dalle 16 alle 19, è possibile farsi un’idea di quel che sarà il nuovo volto di Marina di Castagneto prendendo visione degli elaborati esposti nella sede dell’ufficio Turistico di Marina di Castagneto, in via della Marina.

Il presidente della commissione il geometra Daniele Spinelli conclude: «Tutti i componenti sono stati concordi nel riconoscere che il livello espresso dai concorrenti poi risultati vincitori sia stato più che soddisfacente e che nel complesso, anche il livello generale, sia stato comunque buono tanto da indurre la commissione a proporre anche due menzioni per le idee interessanti sul riuso dell’antico Forte». Nel dettaglio la commissione giudicatrice ha assegnato il secondo premio (2.000 euro) al gruppo composto dagli architetti Sara Padovani e Marco Contardi ed il terzo premio (1.000 euro) al gruppo composto dagli architetti Enrico Barbera e Gianluca Discalzi. Ed ha proposto due menzioni per aver evidenziato idee interessanti legate al riuso del Forte: per l’architetto Paolo Cecchet e per il gruppo composto dai professionisti Salvatore Risafi, Martina Benedetti, Sara Cheli e Leonardo Roso.

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