Sicurezza
Rigassificatore, i dubbi di Franchi
Edison chiede una revisione al Progetto Rosignano, il sindaco: «Valuteremo, un incontro a breve»
ROSIGNANO. «Solo dopo le verifiche degli uffici valuteremo la richiesta». Il sindaco Alessandro Franchi prende tempo, dopo che nei giorni scorsi Edison Spa ha presentato a Comune, Provincia, Regione e ministero dell’Ambiente l’istanza di “Revisione alla variante Progetto Rosignano”.
Una richiesta per certi versi inaspettata, dato che praticamente da tre anni non si sente più parlare dell’intervento proposto da Edison per la realizzazione di un rigassificatore anche se l’azienda proponente non ha mai palesato di non voler realizzare il progetto, che nel 2010 è già stato sottoposto alla procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale), con esito positivo.
Ecco, adesso Edison ha ripreso in mano le carte, chiedendo agli enti preposti una revisione alla “Variante Progetto Rosignano”. Il Comune, come gli altri enti locali, spiega il primo cittadino «ha ricevuto questa richiesta ma resta tutto da capire, anche perché questa istanza non dipende direttamente da noi. Titolare dell’iter è il ministero dell’Ambiente».
L’intenzione di Franchi è quella di «incontrare i proponenti dopo le vacanze in modo da capire con esattezza quali sono le modifiche che hanno previsto per il progetto». Da una prima lettura, veloce, dei documenti arrivati in Comune, è evidente che Edison avrebbe previsto una sostanziale riduzione del Progetto Rosignano, che, lo ricordiamo, interesserebbe l’area geografica del pontile e la corrispondente costa, e nella versione iniziale prevede una serie di tubature nei terreni circostanti l’industria Solvay per portare il Gnl all’interno dello stabilimento. Nella revisione presentata nei giorni scorsi da Edison spariscono proprio queste tubature dato che si prevede l’installazione di una stazione di caricamento Gnl su autocisterne all'interno dell'area dell'impianto e l’ adeguamento della piattaforma di attracco al pontile Solvada per l’istallazione di un sistema di caricamento del gas su bettoline. Cancellata quindi dal progetto la costruzione delle relative condotte criogeniche, oltre che la realizzazione del nuovo terminale etilene, e lo smantellamento dell'esistente terminale etilene di Vada.
«In pratica - spiega Franchi - chiedono una revisione del progetto che nel 2010 aveva ottenuto la Via. Nei prossimi giorni gli uffici faranno una valutazione tecnica dei documenti inviati, e già da ora posso dire che prevediamo un incontro con Edison per avere maggior chiarezza sulle loro intenzioni».
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