Il Tirreno

L’addio a Luciano Ballati «Sarai un angelo custode»

Ieri il Duomo stracolmo per il funerale dell’ex consigliere comunale allo sport Il ricordo di Stefano Fiori, amico e compagno di partito, e dell’ex sindaco Benedetti

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CECINA. «Se esistono gli angeli custodi, sono sicuro che Luciano diventerà il mio, e da lassù mi dirà che ha incontrato Enrico Berlinguer». Stefano Fiori, segretario dei Riformisti cecinesi, amico di lunga data di Luciano Ballati, ha ricordato con parole toccanti l’ex consigliere comunale, compagno di vita e di militanza politica, morto il 23 dicembre per un problema cardiaco.

La chiesa stracolma di amici e compagni di partito, che si sono stretti alla moglie Mirella e al figlio Bruno: in tanti hanno voluto essere presenti nel Duomo di Cecina ieri mattina, Santo Stefano, per dare l’ultimo saluto all’ex consigliere comunale Luciano Ballati, una vita nel mondo dello sport.

Ballati è morto il 23 dicembre all’ospedale del cuore di Massa, dov’era stato sottoposto a un intervento chirurgico in seguito a un problema cardiaco. Prima era stato ricoverato a Livorno, quindi era stato trasferito al centro specialistico massese; il decorso post-operatorio sembrava procedere regolarmente ma le sue condizioni improvvisamente si sono aggravate fino a portarlo alla morte, nel pomeriggio del 23. Il corpo è stato trasferito alla camera mortuaria del cimitero di Cecina il giorno successivo, dove tanta gente gli ha reso omaggio, e ieri mattina in Duomo don Marco Fabbri ha celebrato la funzione religiosa. Poi il corteo funebre si è incamminato a piedi verso il cimitero dove è avvenuta la tumulazione. «T'ho organizzato la messa più bella di sempre! - ha scritto il figlio Bruno sulla pagina Facebook del padre - Dovevi vedere quanta gente c'era».

Alla cerimonia tutto il mondo politico cecinese, a partire dal sindaco Samuele Lippi con la fascia tricolore. Seguito da esponenti della maggioranza e delle opposizioni. C’erano gli ex sindaci Paolo Pacini e Stefano Benedetti, il “suo sindaco”, che ha pronunciato un discorso al termine dell’omelia ricordando la sua onestà, il suo impegno e la sua presenza costante negli ambienti sportivi; c’era l’ex assessore Giamila Carli, il capogruppo Pd Nicola Imbroglia, esponenti riformisti (il suo partito), l’on. Maria Grazia Rocchi; tanti esponenti anche delle minoranze, come Pamela Tovani, Lorenzo Gasperini e Paolo Barabino, che ha letto dei passi del Vangelo. E poi tanti esponenti del mondo sportivo, del calcio soprattutto - di cui Ballati è stato protagonista prima come allenatore e poi come dirigente - ma anche di altre discipline. Il momento più toccante della cerimonia è stato il ricordo tracciato da Stefano Fiori. Davanti al feretro, Fiori si è rivolto all’amico Luciano, compagno di vita e di militanza politica, ed ha ricordato quando da giovane, «con una valigia piena di sogni», è andato a lavorare alla Fiat a Torino, prima come operaio, poi come impiegato fino a diventare responsabile dell’ufficio acquisti e programmazione. «Ha sempre tenuto alto il valore dell’onestà», ha sottolineato Fiori, che ha continuato ricordando quando «Luciano, dopo il matrimonio con Mirella, ha deciso di tornare a Cecina, come diceva lui “ad affettare la mortadella”, pur di far ritorno nella sua terra, con forza e tenacia». Prima il negozio di alimentari in via Pascoli, poi l’ingresso in Conad come socio, e parallelamente l’attività sportiva, seguendo le orme del babbo. Sport e politica erano le sue passioni, ha detto Fiori. «E ora un’intera collettività, generazioni di ragazzini diventati a loro volta padri, gli hanno reso omaggio. Grazie Luciano, diventerai il mio angelo custode». (m.m.)

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