Sicurezza
Un tesoretto da 290mila euro
Rosignano: la cifra derivante dalla tassa di soggiorno sarà destinata alle opere di ripascimento delle spiagge
ROSIGNANO. Fino ad oggi l’imposta di soggiorno ha portato nelle casse comunali 290mila euro. Circa 10 mila euro in meno rispetto a quanto ottenuto lo scorso anno. C’è da dire però, come hanno precisato Daniele Donati e Licia Montagnani, rispettivamente assessore al bilancio e assessora al commercio e turismo, «che ancora alcuni pagamenti sono in corso e dunque l’importo esatto verrà reso noto tra alcuni giorni».
Anche perché i 10 mila euro in meno entrati fino ad ora nelle casse comunali stonano un po’ con i dati delle presenze turistiche che si sono avute durante l’estate 2015. Un’estate particolarmente calda, che ha portato migliaia di persone in fuga dalle città a riversarsi sulle coste del comune di Rosignano. Secondo normativa le presenze devono essere presentate al Comune entro il 10 settembre, per il periodo 1 giugno-31 agosto, ed entro il 1 novembre, per il periodo 1 settembre-15 ottobre.
Per l'anno 2015 il periodo l'imposta dovuta va dunque dall’1 giugno al 15 ottobre. Le tariffe applicate per il 2015 sono immutate rispetto all’anno passato; per gli alberghi si va da 0,50 euro a persona (albergo ad una stella), un euro a testa (due stelle), 1,50 euro (per le strutture a 3 stelle), 2 euro per gli alberghi a quattro stelle. Un euro a turista anche per agriturismi e affittacamere mentre per i campeggi l’imposta è di 0,50 euro a persona.
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Di fatto la scorsa estate le spiagge di Castiglioncello, Vada e Rosignano sono state prese d’assalto dai turisti; il boom si era già visto in aprile e maggio grazie anche alle tante manifestazioni messe in piedi nelle varie zone del Comune, dai Centri naturali commerciali e dalle Pro loco. Le presenze, anche visibilmente maggiori rispetto agli anni scorsi, (tanti sono stati anche gli stranieri che hanno scelto le nostre coste) sono proseguite nei mesi caldi di luglio ed agosto.
«Gli ultimi dati – commenta l’assessore Montagnani – danno in effetti presenze in crescita. Dobbiamo però dire che è cambiato il modo di fare turismo. Sono molte le persone che soggiornano nelle strutture ricettive per periodi brevi, due o tre giorni a settimana. Credo però – continua l’assessore – che sia ancora presto per dare l’importo esatto sulla tassa di soggiorno. Per il calcolo completo degli introiti della tassa dovremmo aspettare ancora alcune settimane».
Ma come verranno spesi gli introiti di tale tassa? Una domanda che ogni anno si fanno gli operatori turistici delle varie frazioni, che da sempre chiedono che la cifra sia destinata al miglioramento dell’immagine turistica del territorio, che così sarebbe senza dubbio maggiormente appetibile per i visitatori. L’assessore Montagnani non ha dubbi su come riutilizzare i soldi in arrivo dale strutture turistiche: «Basta vedere le cifre – dice – una grande parte degli introiti derivati dall’imposta va per pulire le spiagge. Ciò che rimane viene investito per finanziare varie attività di promozione turistica del territorio».
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