Il Tirreno

Al posto delle slot nel bar ci sono i libri

di Silvia Trovato
Alessandra Chiarugi nella libreria allestita nel bar al posto delle slot machine
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Alessandra Chiarugi nella libreria allestita nel bar al posto delle slot machine

Rosignano, la scelta di un locale nel centro di Rosignano Marittimo «Stop al gioco d’azzardo, vorrei un caffé letterario»

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ROSIGNANO. Da due anni nello storico bar Chiarugi di Rosignano Marittimo, aperto dal 1967, al posto delle slot machine Alessandra Chiarugi, ha deciso di creare una libreria aperta a chiunque voglia leggere un libro o prenderlo in prestito.

«Ho assunto la gestione del bar da due anni - dice Alessandra - e da subito ho pensato di togliere le slot machine perché non mi piace l'idea del gioco d'azzardo e non mi interessa che con queste macchine sia possibile fare soldi “facili” ho pensato che avere dei libri in questo bar che sorge proprio davanti alle scuole di Rosignano Marittimo, sarebbe stata la scelta più giusta».

Romanzi, gialli, saggi, libri per bambini, libri in inglese e in tedesco sono sugli scaffali del bar Chiarugi, in questo periodo natalizio, circondati da tante lucine viola che li illuminano. «L'idea è quella del libero scambio -spiega Alessandra- i libri si possono leggere qui al bar per rallentare un po' il tempo e la frenesia, oppure si possono prendere in prestito o addirittura barattare con altri libri, vorrei poter riempire sempre più questi scaffali e aggiungerne nuovi».

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L'idea di Alessandra è di creare uno spazio di condivisione e di confronto «abbiamo bisogno di recuperare il tempo e rallentarlo, il mio sogno è quello di un caffé letterario, e infatti già dall'anno scorso ho organizzato alcune iniziative, letture di poesie di Alda Merini, e sto lavorando ad altri incontri aperti da far partire dal mese di gennaio». Dai libri si crea un confronto, una discussione, una chiacchierata racconta Alessandra «il bar è anche questo, uno spazio dove si condividono il tempo e le storie; tante persone che sono passate di qui sono rimaste a parlare con altre con la voglia di ascoltare e di avere attenzione - e aggiunge - nei mesi estivi questa iniziativa è stata apprezzata anche da tanti turisti stranieri che ci hanno lasciato alcuni dei loro libri nella filosofia del libero scambio». Alessandra rinnova l’appello «a chi volesse contribuire, di venirci a trovare per dare un'occhiata a questa libreria collettiva che cresce ogni giorno di più e per chi volesse portarci qualche libro da condividere con la comunità».

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