La merenda in strada il sit-in delle mamme di fronte alla materna
Castagneto, la scuola non consegna lo spuntino della mattina Alla protesta si uniscono gli assessori Barsacchi e Mottola
CASTAGNETO CARDUCCI. L’iniziativa parte dalle mamme per coronare le feste del Natale, con una punta di polemica. E così almeno per un giorno viene servita la colazione ai bambini della materna.Biscotti al cioccolato e succhi di frutta distribuiti all’entrata a scuola, attorno alle 8, in occasione della recita natalizia che si è svolta alle 10,30 nella palestra dell’Istituto Borsi di Castagneto Carducci.
Una protesta pacifica dei genitori dei bambini a cui per decisione della dirigenza scolastica non viene consegnato lo spuntino di metà mattina. Una decisione inaccettabile per i genitori che dall’inizio dell’anno scolastico si stanno battendo affinché le cose cambino. «È da ottobre – dicono alcune mamme – che abbiamo inviato un esposto al Provveditorato e al funzionario regionale toscano con le firme di tutti i genitori ma ancora non abbiamo ricevuto risposta. Non ci arrendiamo e lotteremo affinché i nostri bimbi ricevano la colazione. Purtroppo molte di noi la mattina non riescono a preparare la colazione ed eravamo tranquille perché sapevamo che mangiavano a scuola ma invece adesso non è più così».
All’iniziativa hanno partecipato anche gli assessori al Turismo Elisa Barsacchi e all’Istruzione Katia Mottola. «È indispensabile una collaborazione tra istituzioni e scuola – afferma l’assessore Mottola –. Mi rendo nuovamente disponibile a sedermi a un tavolo di lavoro con il dirigente scolastico».
Ironicamente i genitori hanno inviato la merenda anche alle maestre, protagoniste indirette di tutta la vicenda. Negli anni scorsi, la mattina, accanto alla bidella, si affiancava attorno alle 9-9,30 un’altra figura sovvenzionata dal Comune che agevolava le consegne delle merende monoporzione. Tra l’altro il Comune mantiene la consegna delle colazioni che però restano nei cestini. Il dirigente scolastico Fabrizio Martinolli, a difesa del personale, aveva ammesso che «la situazione era spiacevole ma le maestre non potevano sostituire certe figure dovendo occuparsi della didattica», in quanto si tratta di un problema oltre che logistico di natura sindacale.
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