Sicurezza
Il Buon Samaritano aiuta 52 famiglie
CECINA. Pasti caldi per 52 famiglie. È quanto garantisce il progetto Buon Samaritano che vede in prima linea i volontari dell’associazione Auser Cecina-Ribarbella. «Fino al 31 dicembre recapiteremo i...
CECINA. Pasti caldi per 52 famiglie. È quanto garantisce il progetto Buon Samaritano che vede in prima linea i volontari dell’associazione Auser Cecina-Ribarbella. «Fino al 31 dicembre recapiteremo i pasti direttamente a domicilio – dice Pino Bernardo presidente dell’associazione –. A partire dal nuovo anno saranno invece gli stessi utenti a provvedere autonomamente al ritiro del vitto presso la nostra sede di via Bellini. Normalmente per questa attività sono impegnati tre volontari che si alternano alla consegna dei pasti, a cui si aggiunge una addetta allo sporzionamento».
Il servizio ha preso il via il 22 dicembre sulla scorta dei permessi e le certificazioni necessarie per poterlo effettuare. «Appena ottenute le autorizzazioni l’Auser ha iniziato la distribuzione – afferma l’assessore alla Qualità della vita Giovanni Salvini –. Un contributo prezioso a sostegno di 113 persone, tra questi vi sono anche minori, che sono inseriti nel percorso». Il progetto del Buon Samaritano nasce dalla legge omonima, la 155 del 2003, che disciplina la distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale. In linea con la normativa è stato sottoscritto un protocollo denominato “Buon fine” tra Comune, Unicoop Tirreno e Auser per la distribuzione di alimenti che la stessa Unicoop non può più commercializzare: o per carenza o errori di confezionamento, etichettatura e peso e per questo cede gratuitamente a fini sociali. Conseguentemente a questo protocollo il Comune ha inserito una clausola all’interno del bando per la refezione scolastica impegnando la società vincitrice a donare gratuitamente venti pasti completi giornalieri per 365 giorni da aggiungere a quelli del progetto Buon fine.
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