Gioco
Nati (FI): un presepe in una piazza fatto dai consiglieri
ROSIGNANO. Una piazza o un luogo istituzionale dove realizzare un presepe a spese dei consiglieri comunali. A chiederlo al sindaco attraverso una mozione, il capogruppo di Forza Italia Marco Nati....
ROSIGNANO. Una piazza o un luogo istituzionale dove realizzare un presepe a spese dei consiglieri comunali. A chiederlo al sindaco attraverso una mozione, il capogruppo di Forza Italia Marco Nati. Nel documento il consigliere fa riferimento alle «tradizioni culturali, artistiche e religiose» che «sono elemento costitutivo della nostra identità nazionale ed europea». Per questo chiede a Franchi di allestire un presepe coinvolgendo «tutti i consiglieri» che dovrebbero «fornire a proprie spese statuine e addobbi per non gravare sulle casse dell’amministrazione». Un presepe da inaugurare, secondo Nati, «invitando i rappresentanti e i cittadini appartenenti alle comunità di altre fedi religiose presenti nel territorio per una condivisione di questo simbolo cultural-religioso e per celebrare insieme i valori della tolleranza e della pace». Nella mozione il capogruppo di Fi fa riferimento agli attentati terroristici che hanno colpito Parigi e che «rappresentano un attacco al cuore dell’Europa». Il consigliere richiama anche alle notizie di «diverse scuole che avrebbero cancellato alcune iniziative legate alla celebrazione del Natale per “non turbare” la sensibilità delle famiglie non cattoliche». Negli ultimi decenni «la popolazione italiana – scrive Nati - si è arricchita della presenza di migliaia di cittadini provenienti da altri Paesi, anche extraeuropei, in cui la popolazione professa una fede diversa da quella cristiana o cattolica». L’integrazione «passa attraverso l’affermazione e il rispetto delle proprie tradizioni e non si basa su ipocrite rinunce, inutili e dannose». Infine un richiamo alla cultura occidentale «fondata sui valori dell’Umanesimo e della tradizione cristiana; il presepe – continua la mozione - rappresenta oltre che elemento di cultura e tradizione, uno straordinario messaggio di pace, serenità, civile convivenza tra i popoli». Secondo Nati, ciascun componente del consiglio, quale espressione della cittadinanza, è chiamato «a testimoniare l’identità culturale di appartenenza contro la minaccia di disintegrazione delle nostre tradizioni».
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