Gioco
La cura della politica al pronto soccorso mette tutti d’accordo
Il punto di partenza è una mozione del Movimento 5 stelle In 4ª commissione consiliare il sì di Pd, Fi e Ispirazione Dem
CECINA. L’affanno del pronto soccorso dell’ospedale di Cecina si rivela una cura per la politica locale. Talmente efficace da stemperare le differenze e abbattere gli steccati tra le forze presenti in consiglio comunale. Lo rivela l’ordine del giorno presentato dal consigliere del Movimento 5 stelle Rosanna Farinetti all’esame della 4ª Commissione consiliare permanente. Difficoltà operative. Carenze di personale medico e infermieristico. Le lunghe attese di chi si rivolge al presidio per essere curato. Sono le costanti che nei periodi estivi finiscono per creare frequenti situazioni di criticità. Una fotografia in cui tutti si riconoscono e che prevede di impegnare il sindaco Samuele Lippi a portare il caso all’esame della Conferenza dei sindaci e a far intervenire in sede di commissione consiliare il commissario straordinario dell’Area vasta Nord ovest Maria Teresa De Lauretis.
La strategia viene condivisa e messa a fuoco in Commissione ma servirà il voto del consiglio comunale, convocato per il 23 dicembre alle 8 nella sede del Comune vecchio, per trovare la quadra del cerchio. L’obiettivo? “Definire una strategia complessiva di ottimizzazione delle risorse al fine di creare delle procedure interne più efficaci per smaltire i flussi d’ingresso del pronto soccorso”, si legge nel testo della mozione. E rispetto al testo originario della mozione c’è la disponibilità dei 5 Stelle a stemperare gli aspetti tecnici delle soluzioni contenuti nella mozione per dare spazio invece a un approccio che si focalizzi sui problemi a cui chiedere risposte.
«Dobbiamo portare l’Azienda sanitaria a darci delle risposte – dice Farinetti –. Per esempio per alleggerire i carichi del pronto soccorso potrebbe essere creata una struttura all’interno dell’ospedale da affidare ai medici di base che a turno potrebbero far fronte a molti dei casi che non hanno carattere di urgenza».
Al di là delle proposte tecniche per venire a capo dell’affanno del pronto soccorso su cui gli altri esponenti politici tirano il freno c’è una sintonia di fondo. «Non possiamo addentrarci sul piano tecnico delle soluzioni – dice il capogruppo Pd Nicola Imbroglia –, ma possiamo farci portavoce delle criticità e su queste chiedere che vi siano risposte adeguate per superarle». Linea su cui si ritrova anche l’esponente di Ispirazione Dem Massimo Gentili. «Sul piano tecnico possiamo essere facilmente messi da parte – sottolinea Gentili –. Dobbiamo puntare a degli standard di servizio e su questi chiedere quali soluzioni verranno approntate per garantirli. Ciò non toglie che si possano lanciare anche delle proposte». Anche il consigliere di Forza Italia Antonino Vecchio è pronto a sostenere la mozione: «purché nella sua sostanza venga rispettata».
Tra le proposte lanciate dai 5 Stelle quella dell’istituzione dell’automedica, già in funzione in altre aree sanitarie della Toscana, con a bordo un infermiere e un medico che vengono attivati dal 118 in caso di emergenza.
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