Il Tirreno

Il viaggio come scelta dell’anima

Il viaggio come scelta dell’anima

Applausi e divertimento per lo spettacolo “Andata e ritorno” di Haccompagnami

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VADA. Il tema del viaggio della vita ha riempito di forti emozioni il teatro “L'Ordigno” di Vada con lo spettacolo “Andata e Ritorno” dell'associazione Haccompagnami, conclusione del laboratorio teatrale realizzato all'interno delle iniziative del settembre pedagogico del comune di Rosignano. Il gruppo di Haccompagnami, compagnia sorella della Mayor Von Frinzius di Livorno, raggruppa quaranta attori, tra disabili e non, che hanno interpretato il tema del viaggio in uno spettacolo con la regia di Lamberto Giannini e Cecilia Daniselli, con la presidente di Haccompagnami Barbara Rossi, l'aiuto teatro Cristina Conforti e il sindaco Alessandro Franchi. «Il teatro stracolmo è sempre un'emozione forte che è la stessa che abbiamo scambiato con il pubblico avvolgendolo in un vortice di racconto ed emozione - racconta Lamberto Giannini - Il teatro permette la fusione, annulla le differenze, questo spettacolo trascina in estasi grazie alla potenza della rappresentazione». Il tema del viaggio ha toccato differenti dimensioni, unendo il linguaggio comico e drammatico, con la danza, il linguaggio del corpo e dell'arte. Il viaggio è raccontato come il desiderio di andare via e come paura dell'abbandono, è il viaggio nei luoghi dell'anima, come il sogno esotico delle terre lontane. «Sono orgogliosa di tutti i nostri attori che hanno affrontato lo spettacolo con grande forza e disinvoltura», dice Barbara Rossi di Haccompagnami. Il sindaco Alessandro Franchi sottolinea «l'importanza di questo progetto per il territorio perché il teatro è vita e la racconta nella sua straordinaria diversità». In conclusione gli attori si sono spogliati invitando il pubblico a disegnare sui loro corpi per lasciare un segno concreto della rappresentazione condivisa con la numerosa platea dell'Ordigno, chiedendo un contatto diretto con il pubblico, cercando di portare al massimo la fusione della rappresentazione. «Il viaggio inteso solo come movimento - conclude Giannini - indica una fuga da ciò che tormenta nel profondo; questo gruppo di attori ha dimostrato di aver raggiunto un alto livello di consapevolezza».

Silvia Trovato

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