Italia
Vita da campione E brava Giulia!
La judoka oro olimpico ha presentato il suo libro a Cecina Sala strapiena di piccoli atleti: lo sport che aiuta a crescere
CECINA. La sala strapiena di piccoli atleti in judogi (la tenuta bianca da combattimento) ha accolto Giulia Quintavalle, la campionessa oro olimpico a Pechino nel 2008, che ieri mattina al palazzetto dei congressi di Cecina ha presentato il suo libro “La Signora del judo” (Infinito edizioni) scritto con la cognata Chiara Di Cesare. Un autentico bagno di folla per Giulia, che si prepara alle Olimpiadi di Rio 2016: i ragazzi accompagnati dal maestro Renato Cantini hanno applaudito la loro beniamina e fatto la fila per farsi autografare il libro e la casacca. “Ti aspettiamo il 23 in palestra a Cecina”, le ha ricordato Jasmine, 10 anni.
In quella palestra dove la campionessa di Rosignano ha mosso i primi passi a 5 anni sotto la guida dello stesso maestro Cantini. Il quale ha rievocato l’avvio di Giulia, la sua determinazione e la costanza che l’hanno portata a scalare il gradino più alto del podio, prima campionessa italiana a guadagnare l’oro alle Olimpiadi nella disciplina del judo.
All’incontro, condotto dalla giornalista Maria Meini del Tirreno, hanno partecipato oltre a Chiara Di Cesare, il sindaco di Cecina Samuele Lippi, il vicesindaco Giovanni Salvini, il presidente della sezione livornese degli atleti olimpici e azzurri d’Italia Rodolfo Graziani, il responsabile locale del Coni Mauro Guglielmi, il commissario dell’Uisp Mario Nocchi, il consigliere comunale allo sport Mauro Niccolini.
La presentazione del libro di Giulia è stata anche l’occasione per aprire la rassegna “Libri a chilometro zero”, che il Comune di Cecina dedica a una selezione di autori locali. Ma è stata soprattutto una festa dello sport, e un viatico per tanti giovani atleti e sportivi appassionati che hanno pacificamente invaso la sala consiliare del Comune vecchio, in piazza Guerrazzi.
Giulia ha parlato della sua scelta di vita, il judo, una disciplina che le calza a pennello, con la voglia di vincere e di superarsi ogni volta. Traendo anche dalla sconfitta la forza per andare avanti e migliorarsi, come atleta e come donna.
Ma la Quintavalle ha voluto anche portare la sua testimonianza come ambasciatrice di pace. Dopo il saluto dei ragazzi - erano presenti oltre al judo tutte le arti marziali praticate a Cecina - Giulia ha ricordato che lo sport è il modo migliore per conoscere persone di nazionalità, estrazione e credo religioso diverso. “Sul tatami - ha detto - siamo tuti uguali, così come dovrebbe essere nella vita”. Un augurio di pace e un invito alla comprensione rivolto soprattutto ai più giovani.
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