Lutto
«La recita in giardino» Ora i genitori rilanciano
Castagneto. Aperto un dialogo tra le famiglie dei bambini della materna Il Parco e il dirigente scolastico. Ma le maestre scrivono un cartello: “Avete capito male”
DONORATICO. Si è aperto un dialogo tra i genitori e la dirigenza scolastica sul caso recite a porte chiuse che si è sviluppato negli ultimi giorni e che ha interessato la materna Il Parco di Donoratico. Nella mattinata di giovedì infatti si sono incontrati con il preside per cercare una via d’uscita, una soluzione, soprattutto per il bene dei bambini che chiedono perché i genitori non possono assistere alla loro recita. Nel frattempo anche le insegnanti della materna hanno reagito, sistemando un cartello fuori dal cancello con su scritto, in merito agli articoli apparsi sui quotidiani e alle accuse a loro rivolte: “Qualche genitore ha una fantasia molto accesa… Quello riportato non è quello che è stato detto alla riunione alla quale i più non hanno partecipato”. E resta ferma, per ora, la decisione della recita senza la partecipazione dei genitori. Tra le proposte avanzate nell’incontro di ieri quella di fare la recita nel giardino della scuola, all’aperto, ma sempre all’interno del plesso scolastico. Visto che all’interno, per ragioni di sicurezza, non si possono ospitare troppe persone. Nelle prossime ore i genitori dovranno incontrare direttamente le maestre per accordarsi.
Mentre a Castagneto Carducci il problema non sussiste perché la recita sarà fatta in palestra, un luogo che può ospitare molte più persone rispetto alla materna di Donoratico. Il problema generale poi si è posto dopo la decisione, presa nei mesi scorsi, degli insegnanti di non aderire a nessuna gita o altra attività al di fuori delle mura scolastiche. Una reazione presa a seguito di tutte le questioni e problematiche insorte negli ultimi tempi, tra cui il crollo del controsoffitto della scuola media di Castagneto Carducci, la mancata somministrazione di merendine alla materna il Parco e a Castagneto, i rischi che aumentano fuori dalle mura.
Alla riunione è tornata anche alla ribalta la questione della mancata somministrazione della merendina, un vero e proprio tabù per i genitori che non accettano questa nuova situazione: i bambini dall’inizio della scuola non ricevono la colazione.
“Il preside ha detto che questo problema non lo riguarda – si lamentano i genitori- e che dobbiamo vedercela con l’amministrazione comunale”. L’assessore all’istruzione Katia Mottola attende di parlare con l’ispettore del Provveditorato per avere delle risposte sulle varie criticità emerse. “Attendiamo risposte – dice Mottola – quel che è certo è che va ristabilito un dialogo tra la scuola e le istituzioni. E’ impensabile una gestione futura in questa maniera”.
Divina Vitale
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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