Gioco
Recita natalizia a porte chiuse scontro genitori-insegnanti
DONORATICO. Canti e recita natalizia ma senza la presenza dei genitori. È quanto deciso dalla dirigenza scolastica dell’Istituto comprensivo Borsi di Castagneto Carducci. La motivazione ufficiale è...
DONORATICO. Canti e recita natalizia ma senza la presenza dei genitori. È quanto deciso dalla dirigenza scolastica dell’Istituto comprensivo Borsi di Castagneto Carducci. La motivazione ufficiale è la mancanza di norme di sicurezza adeguate a ricevere esterni. Si perché il plesso, in questo caso la materna Il Parco di Donoratico (per il momento è interessata solo questa struttura mentre i genitori attendono la comunicazione per la sorte delle classi di Castagneto) non può contenere circa 300 persone. A monte la decisione, presa nei mesi scorsi, degli insegnanti di non aderire a nessuna gita o altra attività al di fuori delle mura scolastiche. Una reazione, seppur drastica, presa a seguito di tutte le questioni e problematiche insorte negli ultimi tempi, tra cui il crollo del controsoffitto della scuola media di Castagneto e la mancata somministrazione di merendine alla materna Il Parco e a Castagneto. Quello che emerge ora è che la recita di Natale, in quanto attività didattica, si svolgerà nella scuola ma per ragioni di sicurezza deve avvenire a porte chiuse.
“Non è consentito – commenta una maestra – per legge”. Le altre scuole materne Bambin Gesù e San Guido faranno la recita al cinema Ariston, come ogni anno, ma la materna comunale no, perché così ha deciso il corpo docente. Nel frattempo i genitori hanno richiesto un incontro chiarificatore con il preside Fabrizio Martinolli. “Non li ho ancora incontrati, vedremo”, chiosa velocemente al telefono. Al Comune infatti non è pervenuta nessuna richiesta per l’utilizzo del cinema. La delusione dei genitori è massima e ancora non vi è nemmeno la certezza che i bambini possano essere fotografati e ripresi durante la recita."Stiamo aspettando l'autorizzazione”, spiegano i fotografi del luogo.
“E’ la prima volta che accade una cosa del genere nel nostro comune – commenta l’assessore all’istruzione Katia Mottola -. Noi come amministrazione non possiamo intervenire sulle decisioni didattiche. Siamo stati avvisati dai genitori ma niente più. Attendiamo l’incontro tra i rappresentanti e la dirigenza per conoscere gli sviluppi di questa decisione”. Nel frattempo sono molte le critiche e le polemiche che si inseguono sui social per la nuova “ordinanza”, e c’è, tra i genitori, chi ipotizza si tratti di una sorta di ritorsione nei confronti degli stessi da parte delle insegnanti, additate di mancanza di tatto e “volontà” nel rifiuto di somministrare la merendina ai bambini della materna. Un caso, questo, che ha fatto molto discutere. (d.v.)
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