Il Tirreno

“Io studio così”, 25 tablet del Rotary

“Io studio così”, 25 tablet del Rotary

Un progetto del club Cecina e Rosignano con le scuole Boschetti e Collodi

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CECINA. Pochi giorni ancora e in alcune classi delle elementari Boschetti Alberti al Palazzaccio e Collodi a Marina inizierà il progetto “Io studio così”, promosso dal Rotary club Cecina e Rosignano. A presentarlo, ieri mattina alle Guerrazzi, il presidente Giacomo Salamone e l’assistente del governatore Marco Gucci con le dirigenti del primo circolo didattico Roberta Gori e del secondo Norma Biasci. Alla conferenza stampa erano presenti anche la logopedista Amalia Ascione e la psicologa e psicoterapeuta Virginia Demi, volontarie, oltre ad altre colleghe. Due seconde delle Boschetti Alberti più le quarte e le quinte delle Collodi lavoreranno al rientro dalle vacanze di Natale su 25 tablet, piccoli computer grandi quanto un’agenda, e 47 chiavi di memoria offerte dal Rotary, che sviluppa così uno dei propri service, ossia progetti mirati in questo caso al sostegno degli alunni con difficoltà e disturbi di apprendimento. Il mondo della scuola è cambiato e l’insegnamento si è evoluto passando dal testo cartaceo al digitale. L’obiettivo è utilizzare le macchine, ormai diffuse, per aiutare i bambini da ogni punto di vista. Il Rotary vorrebbe svolgere l’iniziativa anche negli anni successivi: intanto i suoi responsabili, inoltrata la richiesta alla Fondazione e ottenuta la positiva risposta, consegneranno i calcolatori nelle prossime settimane e forniranno agli istituti l’aiuto informatico, valorizzando così il nostro territorio a partire dall’alfabetizzazione, base insostituibile nel percorso di crescita degli studenti. Lo stesso vale per l’altro aspetto, l’inclusione, di cui i responsabili hanno parlato sottolineando il lato psicologico e logopedico ai quali aggiungere la pratica attraverso i programmi installati. “Vorremmo – hanno detto i presenti a una voce – che l’esperienza non si fermasse alla scuola, ma proseguisse a casa. Conosciamo i problemi dei nativi digitali, che fino da piccoli si avvicinano ai computer. Preso atto di questo, proviamo a organizzarne il lavoro pensando per esempio a piani di studio personalizzati e appunto all’utilizzo di strumenti elettronici in modo efficace. Crediamo che i risultati arriveranno a medio e lungo termine. A giugno, comunque, promuoveremo un incontro con il Rotary per valutare l’attività svolta e pensare al futuro”. L’idea, con il trascorrere dei mesi, è coinvolgere sempre più classi, affinché il progetto si estenda pure alle altre scuole della nostra zona. Il Rotary club di Cecina e Rosignano, non a caso, seguirà le lezioni con scadenze precise per avere aggiornamenti sulla situazione e poi riferire sia in consiglio sia in pubblico.

Michele Falorni

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