Italia
Banca Etruria, in consiglio c’è un ordine del giorno
CECINA. Un ordine del giorno da trasmettere con urgenza al presidente della giunta regionale e al presidente del consiglio. A firmare la proposta, che dovrà passare al vaglio del consiglio comunale di Cecina, sono gli esponenti di Forza Italia Paolo Barabino e Paolo Pistillo. Oggetto il piano di salvataggio di Banca Etruria. La proposta muove dalla considerazione «della forte preoccupazione in merito alle problematiche legate ai piccoli azionisti soci e ai possessori di obbligazioni subordinate, che subiscono pesantemente le conseguenze della procedura di salvataggio di Banca Etruria», affermano i firmatari.
Ritenuto che «sia importante proseguire nel piano di salvataggio di Banca Etruria, in quanto realtà economica importante per il tessuto produttivo aretino e toscano». E che l’operazione messa in campo dal governo «ha garantito la salvaguardia dei conti correnti e delle obbligazioni ordinarie, ma solo per il momento la tutela dei rapporti di lavoro in essere». Barabino e Pistillo manifestano «la massima vicinanza alle migliaia di piccoli azionisti e di titolari di obbligazioni subordinate, promuovendo non solo momenti di confronto con gli stessi e ma soprattutto sollecitando il governo e il parlamento a mettere in atto ulteriori verifiche sul piano tecnico, giuridico e finanziario, al fine di intraprendere tutte le azioni possibili per eliminare o mitigare al massimo gli effetti negativi su famiglie e piccole imprese titolari di azioni o di obbligazioni subordinate».
La proposta di ordine del giorno, che è stata predisposta dal coordinamento regionale toscano di Forza Italia, sarà presentata in tutti i consigli comunali in cui è presente il partito di centrodestra. Tra gli aspetti messi in rilievo il peso degli effetti in negativo sui piccoli risparmiatori investiti a cascata dal decreto legge “Salva banche” che ha interessato su scala nazionale quattro istituti. «Si tratta di 790 milioni di euro per queste quattro banche: non una somma impossibile sì che il governo deve intervenire al più presto a tutela dei risparmiatori». Nel testo si chiede alla Regione che chieda «al Governo che ogni misura adottata anche in modifica al decreto “Salvabanche” non si limiti ad un mero e insufficiente intervento di “solidarietà” ma stabilisca il completo ristoro dei risparmiatori ed investitori che come clienti al dettaglio delle banche di cui sopra hanno visto azzerati i loro investimenti».
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